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l’appello del presidente anffas

«Il Comune deve riattivare le borse lavoro»

«Il Comune deve riattivare le borse lavoro»

Parla Giordana Govoni: sospese a gennaio, ma le categorie deboli non possono aspettare

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CENTO. «A Cento, sospese le borse lavoro per il mese di gennaio. Una sosta forzata che provoca gravi danni nelle persone con disabilità e con particolari difficoltà». A lanciare un appello al Comune perché si riattivi al più presto è il presidente Anffas Onlus di Cento Giordana Govoni. «Comprendendo quanto questo servizio sia importante, i vari territori della regione si sono attrezzati per ovviare a questo gravissimo problema». L’attività di borsa lavoro, realizzata in convenzione con il pubblico (Comuni, Asl, Psichiatria, ecc.) e le diverse realtà del territorio, consente infatti a centinaia e centinaia di persone con disabilità o in particolari situazioni di fragilità, di svolgere un’attività lavorativa. «Uno importante strumento d’integrazione e di inclusione sociale, la cui sospensione provoca in tante persone con difficoltà nella vita, che si trovano improvvisamente messe a casa, un ulteriore danno».

Su questo fronte, Anffas Onlus di Cento si è impegnata, andando a tastare il polso alla nuova giunta regionale e incontrando i sindaci, i tecnici e dirigenti dei vari Comuni dell'Alto Ferrarese: «In materia, il nuovo presidente della Regione Bonaccini ha già espresso interesse, per cui ci aspettiamo che nel corso dell’anno possano arrivare nuove direttive. Intanto, le Province e soprattutto diversi Comuni, dimostrando sensibilità nei confronti del tema, hanno già attivato le pochissime risorse disponibili e adottato criteri di salvaguardia per tutte queste persone».

E se in tutti gli altri Comuni dell’Alto Ferrarese, il servizio prosegue senza interruzioni, a Cento la ripresa è stata garantita a partire dal mese di febbraio: «L’assicurazione data negli uffici comunali, è stata quella di traghettare questo periodo, purtroppo non dall’inizio del 2015 come si sarebbe auspicato, ma almeno da febbraio».

Come spiega la Govoni, «il duro lavoro che attende le persone impegnate in questo compito, è sostenuto da Anffas Onlus Cento, ben consapevole dei gravi danni che questa “forzata sosta” provoca nelle persone con disabilità, soprattutto in questo momento. Siamo consapevoli delle difficoltà economiche a cui devono fare fronte oggi i Comuni, ma questa volta non si tratta di mancanza di denaro, bensì di iter burocratici o amministrativi». Da qui, l’augurio della Govoni per il 2015: «Contiamo che al più presto i problemi vengano sciolti, per poter ridare dignità a queste persone, e cominciando col rispettare i tempi promessi». (be.ba.)

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