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La Delizia ritornerà al suo antico splendore

La Delizia ritornerà al suo antico splendore

Benvignante, la Regione ha stanziato 260mila euro per l’adeguamento sismico All’interno un presidio dell’associazione Chef to Chef - Emilia Romagna cuochi

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BENVIGNANTE. Quella di Benvignante è l’unica delizia estense i cui lavori non si sono mai conclusi. Nell’ottobre del 1997 si costituì l’associazione “Torrione-Delizia” allo scopo di stimolare l’interesse delle istituzioni su Benvignante, far conoscere la delizia, cercare il contributo di idee di tutti coloro che credono nella ricchezza del passato. L’associazione da anni raccoglie materiale fotografico e documentario sulla delizia e sul paese; si tratta di circa 400 foto in bianco e nero dai primi del Novecento agli anni settanta; scolaresche, gruppi di lavoro, soldati della prima e seconda guerra mondiale, abitazioni rurali, famiglie, momenti di svago. I documenti (dal XVII secolo) provengono dall’archivio parrocchiale di San Nicolò e dall’Archivio storico di Ferrara; vi sono inoltre cartine dal XVII secolo. Dal 1998 sono iniziati gli interventi per la messa in sicurezza dell’edificio e risistemati gli interni.

«La Regione ha assegnato il finanziamento del primo lotto di lavori di adeguamento sismico - afferma il vice sindaco di Argenta Andrea Baldini che tra le varie deleghe ha quella del Turismo - si tratta di 260 mila euro grazie ai quali la struttura tornerà ad essere totalmente fruibile rispetto ad ora in quanto è agibile solo la parte centrale. All’interno trova posto un punto di informazione turistica grazie ad una convenzione con l’associazione “Amici della Delizia”. Stiamo lavorando per farne un presidio dell’associazione Che to Chef-Emilia Romagna cuochi (presidente è il ferrarese Igles Corelli ndr.)».

«Benvignante ha bisogno di molte cose per tornare a risplendere - afferma mi l’associazione - noi crediamo anche nei sogni e ve ne proponiamo alcuni: esiste a Gropparello in provincia di Piacenza un Castello con un bosco intorno, dove i visitatori possono vivere le avventure delle fiabe nordiche ed incontrare orchi, streghe, folletti. Perché non rifarsi a questa idea e costruire il luogo di altre fiabe (magari locali) ed incontrarvi i personaggi? Magari in alcune occasioni precise nell’arco dell’anno; in tutti i casi potrebbe essere una proposta aggiuntiva all’offerta turistica che il territorio argentano con l’oasi di Campotto o con il Golf Club già realizza. Oppure trascorrere un fine settimana in un castello che vanta ricordi Estensi e suggestioni di altre epoche ed entrando da un voltone vi ritrovaste come per magia in una corte antica, con le botteghe degli artigiani (le scuole professionali potrebbero collaborare al mantenimento di mestieri ormai in disuso), il forno in pietra in cui poter cuocere il pane; un servizio di ristorazione che recupera ricette e profumi, pernottamento con arredi funzionali ma senza eccessive concessioni alla modernità e per un giorno perdere la fretta e ritrovare ritmi di vita congeniali proprio nel castello di Benvignante.(m.bar.)

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