La rapina sfumata finisce in lacrime
Tresigallo, il benzinaio reagisce prendendolo a sberle Lui lo implora di lasciarlo andare: il gestore non si oppone
TRESIGALLO. Tenta una rapina al distributore ma viene bloccato dal gestore e a quel punto il ladro si mette a piangere. Il distributore è sulla destra, andando verso il mare, appena fuori Tresigallo. La società proprietaria è la Nuovo Gas srl, che ha altri impianti a Ferrara. Mattinata fredda, di inizio anno, quella di ieri. È presto. Un momento di calma, in una mattina con molti clienti. Il gestore dell'impianto, Salvatore Costantino, 54 anni, sfrutta il momento di pausa per mettere a posto alcune carte: ci sono da sistemare le ore di lavoro. È a tavolino, e guarda il piazzale. Senza che se ne accorga, entra un'auto. Ne esce un uomo, mascherato «Un'Alfa Romeo di vecchio tipo - dice - una 146. Non me ne seno nemmeno accorto. Un momento sono lì che guardo i registri ed un momento dopo mi trovo alzato di peso e sbattuto contro il muro. L'uomo che è entrato mi ha piantato una pistola nel fianco e si è appoggiato addosso mentre mi schiacciava sul muro. Mi ha sorpreso, completamente. Non riuscivo a capire. All'inizio ho pensato ad uno scherzo, poi quello ha cominciato a chiedermi dei soldi. I soldi, i soldi...Neanche per idea!». A questo punto Salvatore, non un uomo imponente ma con un passato da sportivo e da culturista non ci sta. Realizza che si tratta di una rapina. E decide di reagire, senza pensarci un attimo. Si divincola, afferra la mano della pistola (che probabilmente era un giocattolo senza tappo rosso) e poi stringe. Con una mossa rapida gira il polso del rapinatore dietro la schiena, lo rende inoffensivo e intanto gli rifila un paio di sberle bene assestate. A questo punto, il bandito scoppia a piangere, chiede di non essere rovinato, asserisce di avere dei figli che lo aspettano a casa. E Salvatore lo manda a casa dai figli, dicendogli di non fare altre stupidaggini. L'uomo risale in auto, piange. Il benzinaio non lo ferma e il rapinatore può andarsene «Mi è sembrato un povero disgraziato - ci dice poi, raccontandoci la dinamica della rapina, nel pomeriggio - e ho anche pensato di non sporgere denuncia. Ma a quel punto era giusto farlo. E quindi sono andato dai carabinieri della stazione di Tresigallo». Tutto è finito bene, anche se in questi casi, quando si reagisce, ci sono sempre dei pericoli.
Nel pomeriggio, comunque il distributore era tranquillamente attivo. Sulla rapina stanno indagando attivamente i carabinieri della compagnia di Copparo.
Alessandro Bassi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
