La ricostruzione va avanti
Fino ad ora liquidato il 25% della pratiche, pari a 33.5 milioni di euro
BONDENO. «La ricostruzione di Bondeno e delle sue frazioni continua: ad oggi sono state liquidate pratiche per la ricostruzione, pari a 33,5 milioni, unendo la parte pubblica e privata. Siamo, dunque, ad un terzo della ricostruzione complessiva, con il 25% delle abitazioni che hanno ottenuto il contributo necessario a ricostruire. C'è ancora molto da fare, ma contiamo che alcune misure siano prorogate dal nuovo commissario». Così il sindaco Alan Fabbri ha inquadrato la situazione della ricostruzione del territorio, che seguirà dai prossimi mesi sia dal consiglio regionale, a diretto contatto con l'ente commissariale, sia a Bondeno, dove intende continuare ad occuparsi della sua città, con un ufficio dal quale seguire le politiche locali. Il consiglio comunale del 22 dicembre dello scorso anno ha approvato un corposo documento riguardante il piano organico della ricostruzione: di cosa si tratta? «Il piano organico viene approvato contestualmente all'adozione del piano della ricostruzione. Nel quale, da ordinanze commissariali numeri 32 e 33 del 2014, sono previste una serie di misure strategiche per "rivitalizzare" i centri colpiti dal terremoto». Facendo alcuni esempi: «con attività di carattere socio-economico, interventi di riqualificazione urbana inerenti all'eliminazione del degrado e mirati alla rifunzionalizzazione dei centri urbani; eliminando, dove serve, opere incongrue, ma valorizzando progetti, opere e beni pubblici strategici, anche quelli già ammessi a finanziamento». Tra questi: «Dopo avere dato priorità alle scuole e avere ottenuto un finanziamento da 11,5 milioni di euro per il recupero dell'ospedale, con la costruzione di un nuovo edificio antisismico, tra le opere già finanziate da un bando per la sicurezza stradale, ci sono le varie piste ciclabili del capoluogo, di Ospitale, Pilastri e Scortichino. Il nuovo ponte di Borgo Scala e la strada di collegamento con via per Scortichino. I progetti per i cimiteri di Bondeno, Scortichino e Pilastri. Le nuove scuole, ed il centro ricreativo che ci verrà donato da Confindustria e dai sindacati, in via Enrico Fermi. Abbiamo anche programmato degli interventi in continuità con il paesaggio - spiega Fabbri - come la nuova piazza di Scortichino (da decidere invece che cosa si farà nell’ex scuola elementare visto che dall’inizio dell’anno scolastico è stata inaugurata la nuova scuola elementare all’ingresso del paese dove è ospitata anche la scuola materna. Si parla della creazione di un centro anziani mentre la società filarmonica Giuseppe Verdi dovrebbe continuare a rimanere nell’attuale sede che è di proprietà ndr). Un intervento sentito, di cui si parla da tempo, che potrebbe essere co-finanziato». Il piano organico prevede la possibilità per il cittadino che, pur avendone la possibilità, non intende ricostruire, di acquistare per scopi abitativi, attività produttive o servizi, degli immobili. E ancora, il provvedimento varato prevede la possibilità di individuare aree in cui delocalizzare edifici da demolire, utilizzando i contributi per l'acquisto, in cambio della cessione gratuita al Comune dell'area occupata dall'edificio da demolire. «Il piano prevede anche misure premiali, ai fini della legge 16 del 2012, che possono favorire la realizzazione di interventi privati importanti, per la riqualificazione urbana. Il piano organico è un documento strategico, mentre il piano della Ricostruzione ad esso collegato è una vera e propria variante al Piano Regolatore Generale, sempre in conformità alle scelte del Piano strutturale Comunale (Psc), che si propone di creare i presupposti per una celere e razionale ricostruzione».
Al corposo piano hanno lavorato i dipendenti dell'ufficio tecnico: dal dirigente, Fabrizio Magnani, ad Olga Mantovani, Elena Bonora, Andrea Merighi e Federico Orsini. Proprio Fabrizio Magnani e Olga Mantovani sono stati nominati dal consiglio comunale come rappresentante del Comune matildico e suo vice, per il comitato unitario per la ricostruzione (Cur), previsto dalla legge 16.
Mirco Peccenini
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