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La tradizione a Bondeno resta molto forte

La tradizione a Bondeno resta molto forte

Attivo il Gruppo nel capoluogo, poi tutte le frazioni e la curiosità di quelli luminosi a Burana e Pilastri

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BONDENO. Brillano per la loro semplicità, o per l’ingegno che li accomuna, anche se realizzati con tecniche diversi. Sono i tanti presepi del territorio comunale di Bondeno, accesisi uno dopo l’altro in queste settimane, dopo la festa dell’Immacolata, e pronti a tenere vivo il segno del Natale durante tutte le festività anche di inizio 2015, andando via via a chiudersi passata l’Epifania del 6 gennaio.

Praticamente ogni parrocchia ha realizzato il proprio presepe. Qualcuno con le statuette a grandezza quasi naturale, come a Stellata, o davanti alla chiesa di Scortichino e parleremo poi di Zerbinate.

In altri casi, è venuta incontro la tecnologia. L’ultima moda che sembra avere fatto breccia, sul territorio, è quella dei presepi luminosi: se ne trovano nel capoluogo, a Bondeno ma anche a Ponti Spagna, sulla provinciale, a Gavello, ed a Burana. Con un allestimento privato, in quest’ultimo caso, visibile per chi transita lungo la provinciale Virgiliana e che, ormai, fa concorrenza con il più celebre presepe luminoso di Pilastri. Quest’ultimo è stato allestito nonostante le difficoltà logistiche dal Centro sociale (la cui sede è ancora inagibile per il terremoto) dinanzi a Palazzo Mosti. La sera, al calare dell’oscurità, è un fiorire di luci e figure, le quali illuminano la scena e l’intero parco.

Celebri anche le rappresentazioni più tecnologiche, come il presepe della parrocchia Natività di Maria, inaugurato come consuetudine la notte di Natale, nella chiesa delle Catene, e realizzato con modellini semoventi, costruiti a mano dai volontari, come gli edifici e gli effetti scenografici. A questi si aggiungono altri effetti di luce e suoni, i quali simulano campi del meteo e passaggi dal giorno alla notte, grazie alla gestione di un software impiegato dal rinomato Gruppo Presepe matildeo. Questo ha ormai da tempo raccolto l’eredità di un celebre espositore di modellini meccanizzati, che venivano esposti puntualmente durante la fiera.

Semi-meccanizzato anche l’allestimento (uno dei tanti meritevoli di menzione), all’interno del ricovero parrocchiale gestito dalle suore, a Gavello. Anche qui, la natività prende forme e dimensioni diverse di anno in anno, ma a ricordare anche agli anziani ospiti che le feste sono arrivate ci pensa la pazienza di suore e personale della Casa protetta.

Come già anticipato prima, ogni anno il presepe di Scortichino viene allestito dai volontari della frazione sul sagrato della chiesa. È molto suggestivo e richiama tanti fedeli, alcuni anche di passaggio, poiché è ben visibile dal viale principale che attraversa l’abitato scortichinese. (mi.pe.)

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