Ladri bucano il tetto e si calano dentro villa Lamborghini
L’episodio nella notte quando i proprietari erano assenti. Se ne accorge una parente, il danno è da quantificare
RENAZZO
Per rubare, sono entrati in casa, facendo un buco nel tetto. Ladri nella casa di Maurizio Lamborghini, nipote di quel Ferruccio che nel dopoguerra ha creato il mito della “Lambo”, consegnando la città di Renazzo alla storia. A scoprire l’accaduto ieri mattina, nell’abitazione in via Cannabusa 6, una parente dei proprietari. Incaricata dalla famiglia Lamborghini la donna si è recata nella mattinata di ieri a controllare l’abitazione, che si trova in una laterale di via Alberelli a Renazzo. Non appena si è accorta di quanto è successo, la signora ha dato l’allarme. I carabinieri della stazione di Cento si sono immediatamente recati sul posto. Indagini in corso, ma dai primi accertamenti sembra proprio che i ladri, per evitare il sistema di sorveglianza e agevolati dal buio della notte siano entrati dal tetto. A riprova, il buco lasciato nel soffitto, con tegole spostate, telo di copertura bucato e travi in legno rotte. Tuttavia, visto l’assenza dei proprietari, non è stato possibile capire se, e cosa, i ladri abbiano preso. Ieri la notizia si è subito sparsa in paese. Dalle prime voci sembrava che i ladri avessero preso di mira, nella vicina via Vespucci, la casa natale di Ferruccio Lamborghini, uno dei posti, con la prima officina meccanica, dove l’illustre renazzese ha trascorso gran parte della giovinezza. Ma è stato proprio l'attuale proprietario, Giulio Colletti a chiarire: non si tratta della casa natale di Ferruccio, bensì dell'abitazione di Maurizio, figlio di Silvio Lamborghini.(be.ba.)
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