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«Aggregazioni forti strada giusta»

«Aggregazioni forti strada giusta»

Formignana, il Pd indica la via da seguire al sindaco. La Perelli rientra in giunta

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FORMIGNANA. Si susseguono le prese di posizione nella maggioranza Torre con Faro, mentre sono rientrate le dimissioni dell'assessore Laura Perelli la quale però conferma le dimissioni all’interno del circolo del Partito Democratico locale. «Si stanno vivendo momenti molto difficili per i piccoli comuni come il nostro, e il Pd di Formignana deve gestire una situazione complessa, pertanto non vi è nulla di personale nei confronti di nessuno, tantomeno verso il sindaco ma dalle nostre scelte di oggi dipenderà molto il futuro di tutti noi. Formignana rappresenta una piccola comunità che con il proprio bilancio già da tempo non sarebbe più in grado di mantenere i servizi che sta erogando; le scelte del passato in fatto di aggregazione con gli altri comuni, Associazione dei comuni prima e Unione dei comuni oggi, ci hanno permesso di mantenere una qualità della vita più che accettabile e non è solo la gestione dei piccoli problemi locali che ci deve preoccupare, ma la capacità di prevenire quelle che saranno le scelte future. L’amministrazione da noi gestita - prosegue la nota del Pd - è sempre stata rivolta al futuro. Anche quando i bilanci ci permettevano scelte autonome, abbiamo cercato forti aggregazioni con gli altri comuni. Solo con aggregazioni forti possiamo determinare le scelte che ci coinvolgono ed aspirare ad avere servizi di qualità. Iin nome dell'autonomia si rischia di isolare Formignana dalle altre istituzioni. Si guarda alle difficoltà dell'Unione senza considerare che se non ci fosse non saremmo in grado di far nulla di quel po' che stiamo facendo. Si guarda alle mancanze nei servizi già erogati senza impegnarsi nel cercare di migliorarli. Nell’ultimo consiglio comunale ci siamo astenuti su una delibera proprio per queste ragioni, non si devono fare errori così rilevanti e avere la supponenza che aggregando due o tre comuni si possano risolvere i problemi del nostro territorio o pensare a prospettive di sviluppo comuni e durature. Avere a cuore il futuro del proprio paese significa anche avere la possibilità di valutare la proposta migliore».

Quindi la considerazione finale: «Al sindaco ci rivolgiamo con la determinazione di forza di maggioranza che gli ha consegnato un paese inserito protagonista in tutte le istituzioni sovracomunali, privo di conflitti interni e libero di scegliersi il proprio destino.Abbiamo tutti un mandato che è quello del rispetto del voto degli elettori, pertanto non staremo a guardare se non si faranno scelte democratiche, condivise e costruttive, o scelte che non vadano in questa direzione».

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