Edilizia, cultura, famiglia Ne manca uno su cinque
Individuare le assenze non giustificabili, nella pubblica amministrazione, non è semplice, nonostante le normative sempre più stringenti in materia di trasparenza. Il tasso di assenza indicato nei...
Individuare le assenze non giustificabili, nella pubblica amministrazione, non è semplice, nonostante le normative sempre più stringenti in materia di trasparenza. Il tasso di assenza indicato nei siti delle pubbliche amministrazioni, ad esempio, è generico, in quanto cumula i giorni di ferie e i permessi con le assenze da malattie e altro. Per avere un’indicazione su quanto succede in una giornata tipo, insomma, bisogna concentrarsi anzitutto su di un periodo tradizionalmente poco utilizzato per le ferie e al riparo da epidemie influenzali. Nel caso dell’amministrazione comunale, ad esempio, nel novembre 2014 si possono apprezzare scarti notevoli tra i singoli settori. Si passa infatti dalle zero assenze di uffici come Sicurezza (2 addetti), Unesco (2) e Servizio abitazioni (1), ai picchi di oltre il 21% (Servizio qualità edilizia con 37 addetti e Unità operativa cultura, turismo e pace con 19). La stragrande maggioranza dei comparti, comunque, fanno registrare tassi di assenza di due cifre: stanno attorno al 20%, in questo specifico mese, anche Politiche familiari (20,7% con 12 addetti), Servizio mobilità e traffico (19,68% e 38), Settore opere pubbliche e mobilità (18,96%, 11) e Servizi di pianificazione territoriale e progettazione (18,83%, 16). In questa specifica rilevazione si nota che i servizi con minore personale mostrano anche le assenze più basse.
Il quadro numerico cambia di molto se si prende un mese da ferie, come dicembre 2013, quando si sono registrati picchi di assenza anche superiori al 40% e mai si è scesi sotto la doppia cifra; oppure lo stesso agosto scorso.
«Bisogna tener presente che parliamo comunque di organici modesti, basta un’assenza prolungata per una malattia seria per far impennare le cifre» annota Claudia Canella (Fp Cisl).
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