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«I falsi malati devono andare a casa» «E sanzioni a chi firma i certificati»

«I falsi malati devono andare a casa» «E sanzioni a chi firma i certificati»

«Ho sempre rispettato e rispetterò i dipendenti pubblici, sono l’ossatura dello Stato soprattutto in Regioni difficili dove la presenza dello Stato è un baluardo di legalità. Ma chi truffa lo Stato e...

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«Ho sempre rispettato e rispetterò i dipendenti pubblici, sono l’ossatura dello Stato soprattutto in Regioni difficili dove la presenza dello Stato è un baluardo di legalità. Ma chi truffa lo Stato e quindi tutti noi, con false malattie, deve andare a casa perché cattivi esempi non devono diventare la norma». Sono bastate queste poche righe di Luigi Vitellio, capogruppo Pd in consiglio comunale, per scatenare la bagarre su Fb, con cospicua rappresentanza di sindacalisti ed ex. Sandro Arnofi, ex sanità e ora Spi Cgil, non le manda a dire, «è gravissimo usare la malattia come strumento di contestazione perché induce restrizioni a tutto vantaggio di chi è malato davvero!», mentre in diversi, pur senza giustificare i vigili romani, suggeriscono di prendere di mira i deputati assenteisti, sia in Parlamento che in Europa.

Poi c’è il filone di chi se la prende con i medici che firmano i certificati, come ad esempio il segretario del circolo centro, Davide Nanni, «anche i medici che firmano i permessi dovrebbero beccarsi la loro bella sanzione». Su questa linea anche Paolo Pastorello e la consigliera Psi, Deanna Marescotti, mentre l’ex GIannantonio Braghiroli vorrebbe sentire in merito la posizione dell’Ordine dei medici e dei direttori delle Asl.

Qui e là i fiotti di amarezza di chi interviene in qualità di dipendente pubblico, «sono una dipendente statale e sono totalmente d’accordo con Vitellio. Chi non sa quale fortuna ha da avere un posto fisso e ne approfitta, deve andare a casa e lasciare il posto a chi saprebbe tenerselo con dignità, responsabilità e senso del dovere».

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