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L’associazione Anita Viva chiude

L’associazione Anita Viva chiude

I crescenti costi di gestione e la carenza di volontari alla base della decisione

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ANITA. Con l’inizio del nuovo anno ha cessato l’attività l’Associazione Anita Viva. Si tratta di una fondazione benefica attiva da parecchio tempo in questo paese situato al confine tra le province di Ravenna e Ferrara che nel corso di questi anni ha raccolto ferro e cartone in giro per il territorio per poi venderlo a Soelia e il ricavato veniva investito in opere utili per la cittadinanza, dai lavori di sistemazione del monumento ai Caduti a tante altre opere. I costi crescenti relativi alle spese di carburante, le manutenzioni del camioncino con il quale i volontari si recavano a raccogliere il materiale ed altre spese sempre in aumento e la carenza di volontari, oltre alla scomparsa della presidente Marta Saviotti che è stato un duro colpo per tutti i volontari, hanno indotto il consiglio dell’associazione che si è riunito prima delle festività natalizie e di fine anno, a prendere una decisione che, a quanto risulta, è stata molto sofferta. Un brutto colpo per la comunità di Anita in quanto grazie al lavoro di un gruppo di volontari in questi ultimi anni si sono potuto fare diverse opere per abbellire il paese che, vista la cronica mancanza di fondi pubblici, sarebbe stato impensabile attuare. Ora tutto è finito.

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