Nelle foto di Nanni la storia di Argenta
ARGENTA. Chi fra gli argentani ha conosciuto Sandrino Nanni, “il fotografo”, sa che la sua macchina fotografica ha immortalato personaggi famosi ma soprattutto coloro che hanno vissuto o vivono...
ARGENTA. Chi fra gli argentani ha conosciuto Sandrino Nanni, “il fotografo”, sa che la sua macchina fotografica ha immortalato personaggi famosi ma soprattutto coloro che hanno vissuto o vivono tuttora ad Argenta. Ecco, quei famosi scatti di Sandrino, sono in mostra fino al 18 gennaio al centro Mercato di Argenta.
Dal giorno dell'inaugurazione, l'indice di gradimento sta avendo un risultato davvero insperato: dal 13 al 30 dicembre si contano 150 visite giornaliere; nello stesso periodo il sito web del Cine Foto Club, organizzatore della mostra, ha registrato più di 10000 accessi. Notevole interesse, inoltre, sta suscitando anche l'iniziativa di fornire gratuitamente copia delle foto esposte a chi ne faccia richiesta tramite i moduli disponibili alla mostra.
Dunque, non è la solita esposizione: dentro quelle fotografie c'è un pezzo di storia di Argenta; immagini nelle quali chiunque visiterà la rassegna potrà riconoscersi e meditare. Anzi potrà fare di più: averne una copia e magari, di quella foto che non sapeva di essere fotografato. La mostra “Sandrino Nanni: una vita per la fotografia. Personaggi famosi ed i ritratti argentani più suggestivi, una mostra e un sito raccontano”, è promossa dall'amministrazione comunale in collaborazione con il Cine Foto Club Immagini e ripercorre quella che è stata l'attività di Sandrino, che si è declinata in due principali filoni: le foto di grandi personaggi dello spettacolo, calciatori e cantanti in primis; kermesse nazionali quali Miss Italia o il Festival di Sanremo dove Sandrino s'infilava. Non vanno dimenticate le immagini della sua Argenta comprese fra gli anni '60 fino alla morte (12 Dicembre 1995), quando immortalò le ricorrenze pubbliche e sociali, i tornei sportivi, sagre, feste ma anche matrimoni e momenti del quotidiano. «Umile, buono e scherzoso - si legge in una nota degli organizzatori - molti di noi lo ricordano ancora sulla sua vespa e, negli ultimi anni, con la bicicletta e comunque sempre con l'immancabile Rolley, che attraverso il suo sapiente e pronto sguardo era in grado - secondo le parole della figlia Cristina -, di cogliere e valorizzare il "bello" di ogni persona».(g.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
