Pro Loco da record ma il nuovo anno porta tanti timori
Il presidente Rubino: aumentati soci e consensi sugli eventi però il nuovo Ente Fiera andrà a occupare i nostri spazi
CENTO. «Ho espresso tutta la mia contrarietà alla nascita dell'Ente Fiera, che andrà a occuparsi di tutti quegli eventi con natura commerciale che la Pro Loco fino a oggi ha realizzato». Mentre la Pro Loco di Cento guarda con incertezza al 2015, in cerca d'identità e in attesa dal Comune di risposte certe, il presidente Daniele Rubino chiude il 2014 con un bilancio positivo: «È stato un grande anno per l'associazione che ha toccato quasi i 1.100 soci». Un anno di attività che si conclude idealmente martedì 6 gennaio con la Festa della Befana al Palazzetto dello Sport. Sbarcata su Facebook, con oltre 1.300 richieste d'amicizia, la Pro Loco fa il punto: «Nel 2014, sono state decine le giornate occupate e centinaia di metri di strada del centro storico utilizzati dai nostri eventi, che hanno riscosso grande successo, in termini di espositori e di pubblico». Dal Mercatino delle cose antiche e del riuso a Uniti per Michael, da Fiori&Bimbi alla Notte Bianca e Sbaracco, dalla Corte dei Sapori alla Rocca fino a Settembre Centese e Fiera campionaria: «Una 430ª edizione da grandi numeri. Un anno di risultati straordinari, comprese le iniziative legate al Natale, con eventi che hanno riportato moltissima gente in un centro illuminato a festa grazie al contributo degli esercizi commerciali. Senza dimenticare l'impegno della Pro Loco, con gli sponsor, per realizzare i fuochi di Capodanno». Rientrata anche la frattura con l’Unpli regionale, «tant'è - ha detto Rubino - che sono stato richiamato in consiglio e che nessuna visita ispettiva è arrivata nella sede Pro Loco di Cento». Ma ora, dopo la nascita dell'Ente Fiera di Cento, costituita il 23 dicembre, l'At guarda con incertezza al 2015: «Con sindaco e segretario generale, ho espresso tutta la mia contrarietà alla nascita di un ente che andrà a sovrapporsi a tutto ciò che la Pro Loco ha fatto, e andrà ad occuparsi, in particolar modo della parte commerciale di tutti quegli eventi da noi realizzati. Anche se tutto sarà da chiarire, a Pro Loco pare rimarrà da gestirne la parte culturale. Ma per l'At, ciò significa perdere il settore che ci ha sempre consentito di raccogliere quelle risorse (e sponsor) che, oltre al contributo del Comune e le quote associative, sono indispensabili per organizzare gli eventi, ma anche di andare svilire quella soddisfazione che muove i soci/ volontari nell'organizzare eventi che hanno risultati importanti». Rubino poi riferisce la risposta data negli uffici comunali: «Costituire una società partecipata, per il Comune pare sia l'unico modo per affidamenti diretti, evitando di indire bandi europei per l'organizzazione degli eventi, oltre che poter accedere a finanziamenti e contributi». Un Ente quindi, “copia della Pro Loco”: «La convenzione con il Comune è scaduta a fine 2014 e rinnovata solo sino a fine marzo. Nel 2015 la Pro Loco sarà chiamata a svolgere un'attività diversa, e quindi assieme al ruolo, saranno da rivedere anche i termini della convenzione». E in merito al Carnevale 2015, «dopo l'affidamento del carnevale 2013 e le iniziative realizzate nel 2014 per non perdere la tradizione centese del Rogo di Tasi e dei fuochi d'artificio - dice Rubino - siamo disponibili a valutare la partecipazione di Pro Loco alla manifestazione. Ma ad oggi non sappiamo nulla». (b.b.)
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