A Cento le scuole Pascoli saranno recuperate
Il sindaco al consiglio: recenti accertamenti fissano i danni del sisma in 3,5 milioni Serviranno adeguati interventi che verranno fatti il più rapidamente possibile
CENTO. Le scuole Pascoli e i progetti per il loro recupero, sono stati protagonisti anche del consiglio comunale di fine anno. Incalzato dalle minoranze, critiche sulla scelta della giunta di optare per la «più costosa operazione dell’affitto-acquisto della scuola di Corporeno, invece che recuperare le Pascoli», il sindaco Lodi ha tracciato il destino di un edificio, dei primi del XX secolo, vincolato dalla Soprintendenza: «Le Pascoli saranno recuperate, il più rapidamente possibile. L’abbiamo sempre detto. E sul loro recupero stiamo lavorando, in collaborazione con la Regione e la sua struttura commissariale/ufficio sismica. Dopo la prima verifica visiva fatta dal Mibac che ha indicato in 400mila euro la cifra necessaria al recupero, una seconda verifica che quantifica il danno in 3,7milioni di euro, e la perizia per l'assicurazione del professor Diotallevi, esiste oggi un progetto preliminare per il ripristino, fatto un mese fa a seguito dell'incarico assegnato un mese fa, che in conseguenza di prove di carico e carotaggi, conferma il danno in 3,5milioni di euro. Un ripristino quindi, che non potrà avvenire passando con una mano di bianco ai muri, ma con adeguati interventi di miglioramento sismico, come richiesto dalle normative e in modo da poter far rientrare in piena sicurezza i nostri bambini. Lavori invasivi, a partire dalle intersezioni tra solai e pareti, che richiederanno tempi e risorse importanti, ma nel frattempo i bambini sono in una scuola nuova e sicura, a Corporeno. E alla fine, che sia locazione o riscatto, avremo speso meno e il Centese avrà, dopo decenni di carenza, nuovi edifici pubblici e scuole».
Le Pascoli e le Rodari, spiccano anche nel Piano Organico del Comune di Cento per la rigenerazione e la rivitalizzazione del centro storico colpito dal sisma, approvato in aula dalla maggioranza Pd-Fds (contrari Noi Che, Fi, Lega Nord e Per le Frazioni) e che concorre al finanziamento della Regione. Due edifici ritenuti strategici, che sono nello studio di fattibilità che individua un primo stralcio di interventi (per 4,2 milioni di euro) da candidare ai contributi del Programma speciale d'Area, finalizzati a dare completezza al recupero del centro storico, nell’area tra piazza Rocca e piazza Guercino. Nel progetti è previsto sia il superamento delle ex scuole Rodari, destinate ad essere demolite poi ricostruite per accogliere al piano terra un esercizio pubblico (Wine Bar) e al primo piano uffici pubblici con funzione di Protezione civile, sia il ripristino con miglioramento sismico e recupero funzionale delle Pascoli, da adibire per metà a uffici pubblici, e per metà a scuole: materna al piano terra, e primaria al primo piano. L'edificio con inagibilità E, rientra tra quelli ammessi a contributo regionale col Programma delle opere pubbliche e dei beni culturali danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 per la sola parte da riadibire a scuole, mentre l'intervento inserito nel Piano riguarderebbe l'altra parte non finanziata. Con l’intervento, parte delle Pascoli ospiterà uffici pubblici ora delocalizzati fuori del capoluogo o con difficoltà di fruizione da parte di utenti disabili. Il progetto prevede «miglioramento sismico, ristrutturazione e nuova funzionalità (ad uso uffici) dell’edificio con il superamento delle barriere architettoniche». Nell'intervento di progetto del Piano, anche il recupero dei cortili delle due scuole (eliminando le recinzioni esistenti) in piazze verdi, collegate all'area della Rocca e dotate di percorsi pedonali, panchine, illuminazione. (b.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
