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formignana - il sindaco dopo le polemiche

«Non abbiamo intenzione di uscire dall’Unione»

FORMIGNANA. Il sindaco Marco Ferrari tranquillizza il collega Nicola Rossi, presidente dell’UNione Terre e Fiumi. «Vorrei rassicurare il presidente dell'Unione Nicola Rossi sul fatto che Formignana...

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FORMIGNANA. Il sindaco Marco Ferrari tranquillizza il collega Nicola Rossi, presidente dell’UNione Terre e Fiumi. «Vorrei rassicurare il presidente dell'Unione Nicola Rossi sul fatto che Formignana non ha nessuna intenzione di uscire dall'Unione; abbiamo sempre aderito a tutti i nuovi servizi fin da subito mentre non si può dire altrettanto per altri comuni. Peraltro l'argomento Unione Terre e Fiumi è stato sollevato dal consigliere Spiandorello e dal Pd che, astenendosi, chiedeva di conferire anche il servizio manutenzioni; avevo chiesto al sindaco Rossi di precisare quale fosse la situazione in proposito». Ferrari chiarisce il concetto: «avevo evidenziato come molti servizi funzionassero bene, facendo solo presente che non era il caso di appesantire il funzionamento dell'Unione stessa, con altri servizi oltre a quelli già indicati nel cronoprogramma del presidente Rossi. Sono sempre presente a tutte le giunte, anche se in alcune delibere mi sono astenuto o ho votato contro, sempre accettando, però, la decisione della maggioranza e ho manifestato il mio dissenso solo in giunta». Il primo cittadino replica anche alle affermazioni del consigliere Spiandorello: «L'unica proposta fattibile e concretamente realizzabile entro il termine di legge del 31 dicembre scorso per la gestione in forma associata dei servizi era quella avanzata in consiglio. La convenzione con Tresigallo per la gestione in forma associata del servizio Affari Generali comporterà per il nostro bilancio un risparmio di circa 22 mila euro. Il risparmio per Formignana sulla gestione in forma associata del servizio ragioneria, si quantifica in circa 32 mila euro».

Quanto alle osservazioni del componente Pd Maurizio Gregori, Ferrari dice: «La giunta sta portando avanti il programma a suo tempo concordato. La collegialità e la collaborazione che si invocano, dovrebbero provenire anche dal Pd che non può comunicarmi a mezzora dal consiglio la propria astensione su due punti importanti (7 e 9) dell'ordine del giorno, peraltro già approvati dal consiglio comunale di Tresigallo e che quindi non si potevano rinviare e/o modificare unilateralmente, ma avrebbero dovuto essere riapprovate da tutti i consigli comunali. Da oggi siamo pronti a qualsiasi modifica e integrazione».

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