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cosa dice la legge sui luoghi di lavoro

Si muove il fronte sindacale In arrivo un esposto all’Asl

Si muove il fronte sindacale In arrivo un esposto all’Asl

L’intervento «di somma urgente» da parte di ministero e/o Comune sull’impianto di riscaldamento asfittico della Pinacoteca è quanto mai opportuno, se si vogliono evitare sviluppi decisamente...

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L’intervento «di somma urgente» da parte di ministero e/o Comune sull’impianto di riscaldamento asfittico della Pinacoteca è quanto mai opportuno, se si vogliono evitare sviluppi decisamente spiacevoli e imbarazzanti della vicenda. Nei corridoi di Palazzo dei Diamanti infatti già si parla di iniziative sindacali a tutela dei dipendenti infreddoliti, con tanto di ricorso all’ispezione da parte dell’Asl. Il testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, infatti, dedica un capitolo specifico alle temperature nei luoghi di lavoro com’è, appunto, la Pinacoteca per i suoi addetti, una ventina. «La temperatura nei locali di lavoro dev’essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavori applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori» c’è scritto alla voce 1.9.2. Non esiste dunque una temperatura-tipo, ma un ventaglio di opzioni tra le quali scegliere quella più adatta al tipo di lavoro svolto: è chiaro che una guardasala, ad esempio, che rimane ferma per molto tempo, non può essere esposta a temperature basse, come quelle attuali all’interno della Pinacoteca.

C’è un’altra voce della legge che però viene incontro alla direttrice Stanzani: «Quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l’ambiente, si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione». Effettivamente da diversi giorni funzionano nelle sale stufette elettriche “dedicate” proprio al personale stanziale, che certo non possono riscaldare l’intero ambiente ma sono fondamentali per rendere sopportabile la temperatura a chi ci lavora. Dovrebbero arrivare anche delle pedane autoriscaldanti, sempre a beneficio dei guardasala, ma è chiaro che i rimedi di emergenza non basteranno a tenere aperta la Pinacoteca per tutto l’inverno.

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