Sicurezza, troppe differenze tra le linee
Il sindacato dopo i deragliamenti a Quartesana e Guastalla: «Adeguare i treni Fer»
Due casi fanno un campanello d'allarme. I deragliamenti avvenuti nei giorni scorsi e sulla linea Ferrara-Codigoro (vicino a Quartesana) e a Guastalla nel reggiano spingono la Filt-Cgil a chiedere che in Emilia-Romagna cessino di esistere linee ferroviarie «che, in termini di sicurezza, già appartengono al futuro, quelle di Rfi, e altre che stanno ancora nel passato remoto». Ovvero quelle di Fer, per le quali il sindacato chiede un investimento urgente per dotarle di sistemi di sicurezza e protezione avanzati che intervengono automaticamente fermando il treno quando, ad esempio, va troppo veloce o supera un segnale di stop perchè magari il macchinista, per un malore, non è più in grado di governare il convoglio. «I casi di Guastalla e Ferrara - ha dichiarato all’agenzia “Dire” Alberto Ballotti, della Filt-Cgil - indicano chiaramente che le linee Fer sono obsolete dal punto di vista della sicurezza e che quindi occorre portarle al livello di quelle gestita da Rfi. Non ha più senso che nella stessa regione si abbiamo linee ferroviarie con così forti differenze in termini di apparati di sicurezza». L'appello di Ballotti è rivolto a Tper, ma anche alla Regione. «Si apra un ragionamento per investire sulla sicurezza delle linee Fer; in particolare, per la Regione questa dovrebbe essere una priorità: ricordiamoci che stiamo parlando di un 30% delle infrastrutture ferroviarie dell’Emilia Romagna».
Per la Cgil la Fer dovrebbe «fare un salto di qualità anche da un altro punto di vista» superando la situazione che la vede ancora oggi impiegare personale militare del Genio ferrovieri su alcune sue linee. «È una situazione che va avanti dal 2009, in alcuni casi, stiamo parlando di sette-otto treni al giorno, per garantire il servizio si usa personale militare»; si tratta di macchinisti o di personale che svolge il compito di «secondo operatore di macchina», un aiuto controllore per la sicurezza dei passeggeri, ma che non fa multe. «L o facevano anche le FS - ammette l’esponente della Filt Cgil - ma per gestire picchi di servizio o smaltimento di ferie, in Fer è ancora una prassi secondo noi ormai da superare, si passi ad una gestione più normale».
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