La Nuova Ferrara

Ferrara

Una provincia violenta e affamata

Una provincia violenta e affamata

Crescono i furti e le rapine in casa, spariscono cibi e vestiti. Nessun omicidio, ma tante lesioni, percosse, ingiurie e minacce

2 MINUTI DI LETTURA





È lontano il ricordo dell’anno “nero”, quel 2012 che (oltre al terremoto) era stato segnato da sette omicidi compiuti nel territorio ferrarese. Il bilancio 2014 della Polizia di Stato presentato ieri dal questore Orazio D’Anna, affiancato dal capo di gabinetto Pietro Scroccarello e dal dirigente della squadra mobile Andrea Crucianelli è lontano da quelle cifre: nei dodici mesi appena trascorsi non è stato registrato nemmeno un omicidio volontario. Però, ha notato lo stesso questore, la nostra sembra caratterizzarsi sempre di più come una provincia sull’orlo di una crisi di nervi, stando ai dati su percosse, lesioni, minacce, ingiurie, nonché tentati omicidi, tutti in aumento generalizzato come riportato nella tabella in basso, e riferite - per l’intera provincia - a tutte le forze dell’ordine.

Per quel che riguarda l'andamento dell'anno appena trascorso, il questore annota una stabilità sostanziale del numero dei reati, 15.727, in lievissimo calo rispetto ai 15.741 del 2013.

Il dato più preoccupante, tra quelli relativi ai reati contro il patrimonio, è l’aumento dei furti in abitazione, cresciuti di un quinto, e delle rapine in casa, queste ultime scaturite quasi sempre da furti degenerati. Nei furti rientrano anche i cosiddetti raggiri agli anziani, e in ogni caso la maggior parte delle razzie in abitazione è di tipo “mordi e fuggi”, finalizzato ad arraffare monili e preziosi incustoditi. Una delle tendenze notata negli ultimi tempi è quella di rubare cibo e vestiti. A un’altra categoria appartengono i furti “premeditati”, in genere finalizzati a collezioni di orologi o alla presenza di preziosi custoditi in cassaforte. In calo poi i furti di bicicletta sia in provincia (da 1624 a 1456, -10,3%) che nella sola Ferrara da 1163 a 1084 (-6,7%). Ma ai ciclisti D’Anna ha rivolto un appello, dato dei sinistri stradali alla mano: «Usate i fanali».

Il questore ha riservato particolare attenzione anche al tema dello spaccio di stupefacenti: poco meno di 9 chili la quantità di droga sequestrata quest'anno, per la gran maggioranza marijuana (oltre 6 chili). «Nessun sequestro record, ma il frutto di un'attività quotidiana capillare, sono stati 8 chili e 7 etti sudati». La lotta allo spaccio, ha sottolineato il questore, comprenderà anche il contrasto al consumo, con l'inasprimento delle misure legato al cosiddetto "uso personale", applicando la normativa esistente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google