Ferrara fornirà cinque grandi elettori
Ai quattro parlamentari del Pd (la Boldrini sta per diventarlo) dovrebbe aggiungersi il consigliere regionale leghista Fabbri
Ferrara darà un contributo non irrilevante all’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Saranno molto probabilmente cinque i grandi elettori ferraresi che parteciperanno alle votazioni del Parlamento in seduta comune. Tre sono certissimi: si tratta dei parlamentari del Pd eletti alle politiche del 24-25 febbraio 2013: la senatrice Maria Teresa Bertuzzi, i deputati Dario Franceschini e Alessandro Bratti. Il quarto nome è quello di Paola Boldrini, anche lei del Pd, che attende solo di prendere il posto alla Camera di Emma Petitti. La deputata riminese essendo entrata a far parte della giunta regionale dell’Emilia Romagna è diventata incompatibile con la carica di parlamentare. In una delle prossime sedute la Camera metterà all’ordine del giorno le obbligate dimissioni della Petitti e l’automatico ingresso della Boldrini, la quale dopo le politiche di due anni fa era la quarta dei non eletti ma ha rapidamente scalato le posizioni poichè tre deputate elette del Pd nella circoscrizione Emilia Romagna hanno cambiato mestiere: Cécile Kyenge a maggio 2014 è stata eletta al Parlamento Europeo; Federica Mogherini è entrata pochi mesi fa nella Commissione Europea come responsabile della politica estera e la Petitti è stata nominata da Bonaccini assessore regionale al bilancio.
Il quinto grande elettore dovrebbe essere il leghista Alan Fabbri. Alle elezioni del presidente della Repubblica, oltre ai 630 deputati, ai 315 senatori (più i 5 a vita), partecipano anche 58 consiglieri regionali. All’Emilia Romagna ne spettano tre: due li esprimerà il Pd (Stefano Bonaccini viene dato per certo) e uno l’opposizione. L’accordo - che dovrà essere sancito da un voto del consiglio regionale - non c’è ancora, ma tutto lascia supporre che il prescelto sarà il capogruppo della Lega.
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