Foro Boario, ciclabile a rischio per colpa dei troppi paletti
«Vorrei che l'amministrazione facesse qualcosa per migliorare e rendere più sicuro il tratto di pista ciclabile che costeggia via Foro Boario, i paletti metallici situati al centro della pista sono...
«Vorrei che l'amministrazione facesse qualcosa per migliorare e rendere più sicuro il tratto di pista ciclabile che costeggia via Foro Boario, i paletti metallici situati al centro della pista sono pericolosi e non è difficile cadere». A dirlo è il ferrarese Francesco Fancello che alcune settimane fa, sbattendo contro uno di questi, ha perso il controllo della bicicletta ed è finito faccia a terra. «Mi sono rotto gli occhiali e ho riportato diversi ematomi alle gambe, all'occhio sinistro e un trauma cranico. Mi sono fatto male ma poteva andare pure peggio e tutto per colpa di una pista ostacolata da inutili paletti e resa insicura anche da una scarsa illuminazione». Scarsa per non dire nulla perché, in via Foro Boario, per i ciclisti la notte è buia davvero. Il tratto stradale non è illuminato come via Bologna e la visibilità molto limitata.
«Ho denunciato al Comune il mio incidente e loro si sono subito interessati. Hanno richiesto dettagliatamente quale fosse la zona interessata e hanno chiesto di fornire loro alcune fotografie. Io - spiega Fancello - ho consegnato tutto il materiale e ora sono in attesa di sapere quale decisione prenderà l'amministrazione».
Francesco non vuole puntare il dito contro qualcuno, non sta cercando un capro espiatorio, al contrario, vuole fare qualcosa di utile per tutti i ciclisti. «In quella via ci sono 27 paletti, ventisette! Ne basterebbero cinque o sei, perché ce ne sono così tanti? Non sono dotati di coperture catarifrangenti e quindi ci si accorge della loro presenza solo all'ultimo minuto. Il Comune ha detto che manderà un ingegnere a verificare la situazione. L'ingegnere però deve andarci quando è buio, è lì che la visibilità è limitata; andarci di giorno non serve perché è ovvio che, alla luce del sole, i paletti di ferro sono visibili. Io - conclude - non chiedo altro che il risarcimento dei miei occhiali da vista e che la sicurezza del tratto ciclabile venga migliorata». (s.g.)
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