Le rubano il bagaglio L’appello di una turista
L’auto era parcheggiata vicino ai Baluardi, è stata forzata e sono sparite le valigie Per riavere i ricordi del marito defunto, offre ricompensa di 400 euro: aiutatemi
«Tenetevi pure le valigie e le attrezzature elettroniche, ma ridatemi quello che per me ha un grande valore affettivo». È disposta a pagare una ricompensa di 400 euro a chi le farà riavere i ricordi del marito scomparso che le sono stati rubati dalla macchina insieme al resto del bagaglio. A lanciare questo accorato appello è una scrittrice tedesca, Esther Kinsky, che al pari di un suo connazionale e amico, Carl Wilhelm Macke, nutre un grande interesse per la città di Ferrara, la sua cultura e la sua storia. Un affetto che nei giorni scorsi però è stato mal ripagato. In viaggio per Roma, domenica scorsa, aveva deciso di fare tappa a Ferrara, una visita che, scrive «volevo fare da anni poiché sono una grande ammiratrice di Giorgio Bassani e del Giardino dei Finzi Contini». Il suo viaggio in Italia si sarebbe protratto per tre mesi, e con sè aveva dunque un bagaglio voluminoso: due valigie non solo piene di abiti e attrezzature elettroniche, ma anche colme di ricordi dell’amato marito, morto all’improvviso lo scorso ottobre e con il quale aveva progettato il soggiorno italiano. Si può dunque immaginare con quale sconcerto e dispiacere abbia scoperto di essere stata derubata. Domenica aveva parcheggiato la sua auto nei pressi dell’incrocio tra piazza Travaglio e via Baluardi, ma al suo ritorno ha trovato la macchina forzata, e le valige e le attrezzature rubate. «Queste ultime si possono rimpiazzare, sono assicurata e l’auto era chiusa - scrive ancora - Ad affliggermi non è la perdita dei beni materiali, ma di oggetti insostituibili di valore affettivo e sentimentale, regali e altre cose del mio defunto marito morto improvvisamente a ottobre, e che non vedeva l’ora di fare questo viaggio». Nella speranza di toccare il cuore dei ladri, la donna ha anche preso contatto con un’altra amica di Macke, anche lei scrittrice tedesca trapiantata a Ferrara, perché esponga sul luogo del furto un cartello con la promessa di offrire 400 euro di ricompensa a chi le farà riavere quegli oggetti tanto preziosi per lei. E ha anche chiesto aiuto alla Nuova per rendere pubblico il suo caso, e il suo appello. «Tutti a Ferrara - conclude - una città che può dirsi orgogliosa di non avere nemmeno un parcheggio vigilato, cosa che ho trovato meravigliosa, si sono mostrati scioccati per l’accaduto; l’addetto dell’albergo mi ha detto di non aver mai visto nulla di simile in otto anni».
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