La foto del vescovo rimossa dalla locandina
Dopo la richiesta dell'Arci l'immagine è sparita. Via anche la Barbie. Resta però la sagoma di Negri
FERRARA - Con un semplice ritocco è stata modificata la provocatoria locandina messa in rete per pubblicizzare il concerto in programma il 14 febbraio al circolo Bolognesi di piazzetta San Nicolò con alcuni gruppi rock. Oltre alle quattro band musicali nella locandina compariva l’arcivescovo Monsignor Luigi Negri con in mano una bambola Barbie, ideale testimonial dell’evento musicale.
Nella nuova locandina l'effige del vescovo è sparita. Rimane solo la sagoma scura dell'immagine precedente che in qualche modo rievoca l'originale, quantolmeno agli occhi di chi aveva visto Negri con la bambolina americana.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.10624184:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.10624184:1650547432/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
La reazione dell'Arci era stata piuttosto dura nei confronto degli autori della prima locandina «Posso solo dire - aveva dichiarato il presidente dell’Arci provinciale e regionale Paolo Marcolini - che ci troviamo di fronte ad una cretinata per non dire peggio. Ci dissociamo totalmente da tale iniziativa, che spero sparisca dalla rete in fretta che va contro i nostri principi. Mi hanno garantito i responsabili del circolo che erano totalmente all’oscuro dell’iniziativa e che l’Arci non ha visto ne dato l’autorizzazione per pubblicare tale manifesto che reputo sciocco e offensivo».
Nel giro di 24 ore la richiesta di rimuorla dal web è stata soddisfatta.
Anche Simone Fresa, direttore del circolo Arci Bolognesi, si era detta dispiaciuta per la messa in rete di tale locandina: «Prendiamo le distanze da tale manifesto, non capisco per quale motivo, una persona che organizza concerti con la quale collaboriamo da tempo, di sua iniziativa e senza consultarci abbia deciso di far mettere in rete una simile stupidata. Mi associo con il mio presidente provinciale, si tratta di una cosa di cattivo gusto, irriverente e che offende anche quei nostro soci che sono credenti. Al più presto porgeremo le nostre scuse alla Curia, per quanto è successo, ribadendo la nostra completa estraneità all’episodio. Cerchiamo spiegazioni. A questo punto si farà il concerto con le band “Death On/Off”, “Yes, we kill”, “Vivere Merda” e “Thee Mutandas”? Al momento è tutto bloccato, vogliamo vederci chiaro e capire bene cosa è successo. Qualcuno ci deve più di una spiegazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
