«Più treni e più cultura, ecco la mia area vasta»
Il ferrarese-bolognese Ronchi: tutto da guadagnare stando con la Città metropolitana
Sulla tratta Ferrara-Bologna - lungo il doppio binario della politica (Verdi) e dell’Arci - ha costruito la sua carriera. Alberto Ronchi, residente a Ferrara e assessore alla cultura del Comune di Bologna, quasi incarna l’area vasta in salsa felsineo-estense.
Che ne pensa del dibattito in corso su Bologna sì Bologna no?
Sono sorpreso che vi sia un dibattito.
Perché per lei è fin troppo scontato che bisogna allearsi con Bologna.
Il campanile del duomo di Ferrara è a 15 chilometri dalla città metropolitana di Bologna, anche i termini geografici siamo vicinissimi.
Non è un’argomentazione forte politicamente.
Siamo vicini e collegati in molti modi, le relazioni sono molteplici. Provi solo a pensare quanti ferraresi hanno studiato a Bologna, quanti vi lavorano. quanti vengono a fare acquisti a Bologna e viceversa, perchè a molti bolognesi piace la dimensione urbana di Ferrara, A proposito è ferrarese anche il vice sindaco di Bologna, Silvia Gian nini.
Le vede come realtà che già si parlano. Ma a Comacchio non la vedono così.
Io credo che sul piano turistico e culturale abbiamo tanto da guadagnare e da offrire. C’è troppa gente, anche a Bologna, prigioniera di una “forma mentis” che oggi non ha più ragione di essere. Il mondo non finisce con le mura di una città. Dobbiamo abituarci a ragionare in un altro modo.
Quale?
Se le relazioni tra Ferrara e Bologna dovranno intensificarsi bisognerebbe iniziare a parlare di investimenti sulla rete ferroviaria per migliorare i collegamenti, che ad esempio in alcune ore serali scarseggiano.
Consiglia di uscire dall’astratto e di mettere qualcosa sulla carta. È così?
Certo, più treni al posto di tutte queste nuove strade. Bologna ha l’alta velocità, dista un’ora da Milano. Ferrara può essere a un’ora e mezza. Poi c’è l’aeroporto, io più di una volta ho utilizzato la comoda navetta che collega Ferrara all’aeroporto Marconi, ma nella prospettiva dell’area vasta questo collegamento potrebbe essere reso ancora più efficiente. Con una buona rete per muoversi è più facile anche proporre pacchetti turistici, incrementare i pernottamenti, avvicinare Comachio e il Delta. E parlo di temi, come i trasporti, che non rientrano nelle mie competenze. Mi occupo di cultura prevalentemente e in questo settore Bologna e Ferrara avrebbero solo reciproci vantaggi, a patto che non si facciano le stesse cose.
Ha già qualche idea?
Sulle mostre, che costano ormai 1-2 milioni di euro, si può fare molto. Bologna ha una Fondazione lirico-sinfonica e le opere potrebbero essere programmate anche a Ferrara, Ha anche una cineteca conosciuta nel mondo con cui collaborare. Insieme le piazze di Ferrara e Bologna potrebbero avere qualche margine di contrattazione in più per organizzare manifestazioni come Ferrara sotto le stelle. (m.p.)
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