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Disastro al palasport Tutti contro tutti sulle cause del crollo

Disastro al palasport Tutti contro tutti sulle cause del crollo

I tecnici delle difese contestano il perito del giudice A fine gennaio dopo 5 anni la conclusione del processo

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PORTOMAGGIORE. Finalmente il processo per il disastro del Palasport di Portomaggiore è al rush finale. Ieri l’ultima udienza del dibattimento, con un tutti contro tutti sulle cause del crollo, e poi il rinvio al 28 gennaio, in cui la procura, la pm Patrizia Castaldini, chiederà il conto agli 8 imputati dopo 5 anni di inchiesta, indagini, perizie e processi. Cinque anni in cui è emerso con certezza che il crollo è dovuto ad una catena di errori che si sarebbero potuti evitare.

Tommaso Trombetti, il tecnico-perito del giudice Franco Attinà, ha stabilito che il crollo fu dovuto a tre fattori: il primo, la grandezza delle sfere filettate (portanti), che vennero sostituite da quelle previste in progettazione del diametro di 100 mm a quelle di 80; il secondo, un errore nelle filettature delle aste e delle stesse sfere, filettature che vennero trattate con procedimenti di zincatura, che di fatto modificarono le misure dei filetti, visto che durante il montaggio molte aste e sfere vennero montate forzando i filetti; e terzo, il cambio di materiale, non quello previsto di tipo C60 ma quello meno resistente Avp. Le conclusioni del perito Trombetti ieri sono state contestate dai tecnici delle varie difese, a seconda, ovviamente dei ruoli e dei livelli di responsabiltà. Ad esempio, l’ingegner Vitaliani (difesa Cesari) ha sottolineato che la struttura (reticolare, a sostenere il tetto del palasport) era precostruita e montata in officina (avvitamento di aste a sfere) e dunque non si sarebbero potuti verificare, in cantiere, a Portomaggiore, lo stato dei filetti, tantomeno il materiale. Il giudice dovrà valutare sulla base dei risultati tecnici quale fosse la responsabilità tra chi fornì le aste e le sfere filettate (officina di lavorazione) chi le progettò, il direttore dei lavori che era anche progettista in questo caso e poi le varie funzioni di chi avrebbe dovuto controllare le forniture e non lo fece. (d.p.)

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