La Nuova Ferrara

Ferrara

Due comunità mobilitate nel ricordo di don Ugo

di Davide Bonesi
Due comunità mobilitate nel ricordo di don Ugo

I parrocchiani di Tamara e Saletta hanno promosso una raccolta di denaro «Ma non serve a pagare i funerali, bensì a ricambiare la sua grande generosità»

2 MINUTI DI LETTURA





TAMARA. A distanza di oltre dieci giorni dalla sua scomparsa a causa di una grave malattia, nelle comunità di Tamara e Saletta il protagonista di molti dialoghi è don Ugo Zaccaria, il compianto parroco delle due frazioni copparesi deceduto il pomeriggio dello scorso 26 dicembre, all’età di 76 anni dopo ben 47 anni vissuti da sacerdote a Tamara prima, e anche a Saletta in seguito.

Don Ugo, ordinato sacerdote nel 1964 eoriginario di Salvatonica, dove tuttora vive la sorella con il marito, è stato amato dagli abitanti di Tamara e Saletta per la grande disponibilità ed i modi sempre discreti, pur partecipando attivamente alla vita di entrambi i paesi. Ma la principale dote di don Ugo era la generosità che, come ci confidò un suo parrocchiano l’indomani della morte, lo portava spesso «a non avere soldi nel portafoglio perché li aveva dati tutti, oltre le proprie possibilità, alle persone che ne avevano bisogno».

In questi giorni, partendo da Tamara per arrivare a Saletta ed al borgo di Camatte, è iniziata una catena di solidarietà per contribuire al pagamento dei funerali di don Ugo, tenutisi il 29 dicembre nella chiesa di Tamara, con cerimonia officiata dal monsignor Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara. Al momento le spese dei funerali (curati dalle Onoranze funebri Felisatti di Copparo), non sono ancora state liquidate, ma il problema non è assolutamente di mancanza di denaro.

«Proprio non ci sono problemi - spiega Giuseppe Goberti, uno dei promotori della raccolta -, a causa delle festività non sono ancora state pagate le spese, che spettano ai famigliari di don Ugo (non è previsto l’intervento della curia, ndr), ovvero la sorella Romana. Ma non mancano i soldi, la nostra iniziativa è nata solamente perché vogliamo ricambiare con un gesto la generosità di don Ugo, quella che ha dimostrato in tanti anni alla nostra comunità. È bastato proporre idea e subito diverse persone si sono attivate: il nostro amato parroco merita questo e tanto altro».

Nel frattempo, Tamara e Saletta sono ancora ‘orfane’ del sostituto di don Ugo. Attualmente la domenica continua a celebrare le messe don Roberto Solera, che ha officiato le messe nelle due chiese anche durante tutto il periodo delle festivitàà. Ma il giovane parroco di Migliarino, oltre a studiare diritto canonico a Venezia, è vicario nella parrocchia del Perpetuo Soccorso a Ferrara.

Ma la mobilitazione delle due comunità dimostra come Tamara e Saletta possano ancora aspettare l’arrivo del nuovo parroco: il ricordo di don Ugo Zaccaria è ancora vivo e riempie lo spazio lasciato dalla sua dipartita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google