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«Due mesi senza strada» Via Comunale resta chiusa

«Due mesi senza strada» Via Comunale resta chiusa

Odissea nel tratto tra Malcantone e Stellata, bloccato per lavori dal 27 ottobre La rabbia dei residenti: «Doveva riaprire in novembre, situazione insostenibile»

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STELLATA. Sembra non esserci fine al travaglio degli abitanti di Malcantone di Stellata, che da ormai due mesi sono costretti a fare i conti con l’interruzione del tratto di via Comunale che costeggia la presa delle Pilastresi e che dalla località porta in via Argine Po. I disagi per gli abitanti sono notevoli, poichè la strada, chiusa lunedì 27 ottobre per portare avanti lavori di adeguamento e rialzamento degli argini e di asfaltatura del manto stradale, doveva essere riaperta lunedì 10 novembre, mentre invece è tutt’ora chiusa e la riapertura appare ancora piuttosto lontana. «Stanno mettendo la ghiaia per sistemare il sottofondo, ma ci vorrà ancora un bel po’di tempo» spiega Lorenzo Menghini, residente nella zona e uno dei principali esponenti della protesta che è montata contro la Bonifica per i gravi problemi che il continuo protrarsi dei lavori sta causando. Prosegue Menghini «La strada in un paio di settimane potrebbe anche essere sistemata, ma i problemi non sono terminati, infatti con il rialzo del manto di 70 centimetri ora le due spalle delle curve sono quasi all’altezza del muretto di protezione, creando una situazione potenzialmente molto pericolosa, per cui si dovrà intervenire anche sotto questo aspetto, rialzando il muretto o applicando un guard-rail al di sopra di esso, per cui prima che la via possa essere riaperta al traffico passerà ancora un mese probabilmente. Questa situazione è di estremo disagio per tutti, molti dei residenti sono anziani, per cui per molti di loro è un grande problema raggiungere il paese visto che il tragitto è molto più lungo. Io stesso quando devo recarmi da mia madre o dal medico devo percorre 12 chilometri in più tra andata e ritorno, percorrendo via Cavaliera, mentre passando per Bondeno i chilometri in più sono addirittura 15. La situazione non è più sostenibile e ho scritto una lettera alla Bonifica nella quale affermo che, visto che loro si rifiutano di risarcirci delle spese aggiuntive di carburante che dobbiamo sostenere a causa della chiusura della strada, io mi sento in dovere di non pagare più la tassa della bonifica finchè non avrò pareggiato le spese di cui mi devo far carico a causa loro.» Insomma, la situazione è piuttosto complessa, gli abitanti di Malcantone devono affrontare un tragitto molto più lungo del solito e i tempi di risoluzione sembrano ancora lunghi.

Marcello Ferron

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