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«Il centrodestra a Cento è sostanzialmente morto»

«Il centrodestra a Cento è sostanzialmente morto»

Marco Mattarelli (Noi Che) richiama all’unità i partiti e i movimenti moderati «Alternativi al Pd, ma serve iniziativa». Il 24 gennaio volantinaggio in piazza

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CENTO. «Questa comunità ha bisogna che la politica torni ad essere animata da indipendenza dai poteri economici, credibile in quanto autorevole, trasparente fino all'eccesso». Marco Maattarelli (Noi Che) continua nell’impegno, preso già da più di un anno a questa parte di tentare di ricompattare il centrodestra. E continua a ribadirlo: «A Cento il centrodestra deve tornare a essere unito e credibile come lo è stato fino al 2005. Da allora è disarticolato, politicamente inesistente, privo di iniziative politiche degne di questo nome, sostanzialmente morto». Non usa certo mezze parole l’esponente della civica, che a Cento è stato a suo tempo coordinatore della Casa delle libertà, ma nello stesso tempo Mattarelli individua anche le cause di quello che definisce la «stato comatoso del centrodestra» che, ribadisce, «è voluto da coloro i quali ne traggono dei vantaggi personali e di potere e che sperano di dimostrare che il centrodestra liberale non esiste. Invece a Cento si può essere alternativi al Pd . La storia della città lo insegna». Da qui la volontà di impegnarsi per questo progetto, un progetto in grado di ricostituire l’unità del centrodestra, perché, sottolinea Mattarelli, «questa è la poltica, non i comitati d’affari. In questo «Paese il livello di corruzione che si sta rivelando sempre più insopportabile e allontana inesorabilmente la gente dalle istituzioni», allora riportare la politica al centro diventa un momento, per il consigliere comunale, di fondamentale importanza. Già fatto «un primo giro di orizzonti», con Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, ora Mattarelli attende risposte sul progetto che ricompatti il centrodestra. Intanto un primo risultato l’ha comunque raggiunto: sabato 24 gennaio il consigliere comunale di Noi Che sarà in piazza per distribuire duemila volantini «per spiegare ai cittadini le cose che non vanno dell’amministrazione comunale» e con lui anche «il consigliere Magagna della Lega ed esponenti di FdI, oltre a rappresentanti della consulta di Cento».

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