In 400: «Riaprite subito quel passaggio a livello»
Petizione contro la chiusura di via Catena: «Passare in via Pelosa è pericoloso» La decisione legata all’apertura della Tangenziale Ovest. Balletto competenze
Il 18 dicembre apriva la Tangenziale Ovest. Il 19 dicembre la Fer confezionava un comunicato in cui annunciava che con l’apertura del primo tratto della tangenziale tra via Beethoven e via Modena che attraversa la linea ferroviaria Suzzara-Ferrara con un sovrapasso, veniva chiuso il passaggio a livello n. 129 di via Catena «in quanto Fer ha concesso l’utilizzo di un terreno di proprietà regionale sul quale è stato realizzato il prolungamento di via Catena fino all’intersezione con via Pelosa». Che per Fer fosse una buona notizia lo dicono le due righe finali: «La soppressione del passaggio a livello consente un miglioramento della regolarità dell’esercizio ferroviario e del traffico stradale».
Chi abita a Fondoreno, Borgo Scoline e Coronella non la pensa così. Una petizione sottoscritta da oltre 400 cittadini - tra cui titolari di aziende, genitori di alunni che frequentano la scuola elementare di Fondoreno - chiede che il passaggio a livello n. 129 venga ripristinato «nel più breve tempo possibile» Non sarà una battaglia facile da vincere - gli animatori della raccolta di firme hanno avuto la netta sensazione che si tratta di una decisione definitiva - ma la petizione porta una serie di argomenti da prendere in considerazione.
I firmatari fanno presente che adesso «tutto il traffico si è riversato sulla sola via Pelosa, attraverso una nuova bretella (quella realizzata sul terreno di proprità regionale messo a disposizione da Fer) ricca di curve». Informano inoltre che «la strada in curva nella immediata vicinanza del passaggio a livello» di via Pelosa «è larga appena 3 metri e non consente un agevole transito nemmeno di due normali utilitarie».
E via Pelosa viene «percorsa anche da mezzi pesanti come camion e autocorriere di linea, dai pulmini scuolabus, da numerose biciclette ed è veramente pericolosa». Non è finita qui: segnalano che è pericolosa pure l’immissione da via Pelosa in via Arginone (e viceversa) a causa della «scarsa visibilità i quanto ai due lati sono presenti un fabbricato e un filare di alberi». N’ mancano buche e avvallamenti sul latyo destra di via Pelosa in direzione Fondoreno.
Alla petizione inviata al Comune di Ferrara (sindaco, vigili urbani, settore Mobilità, Delegazione Ovest di Porotto), alla direzione regionale dell’Anas (che ha realizzato la Tangenziale Ovest) e alla Fer sono allegate anche alcune foto e un resoconto delle risposte ricevute dai rappresentanti del Comitato da parte dei vari uffici contattati.
L’Anas prima di Natale specificava che «il tratto di strada segnalato (cioè via Catena-via Pelosa) non è gestito dall’Anas, ma di competenza della Provincia di Ferrara» di cui venivano forniti alcuni numeri di telefono. Che sono stati utili se non altro per sapere che la strada segnalata non era di competenza della Provincia «bensì del Comune al quale potete rivolgervi per avere maggiori informazioni».
E il Servizio Infrastruttre e Mobilità del Comune - che i cui uffici erano già stati interpellati a metà dicembre - il 23 dicembre ha inviato quesa risposta via email: «La chiusura di via Catena all’altezza del passaggio a livello - che è stato chiuso - è una diretta conseguenza die lavori di completajmento della Tangenziale Ovest. A causa di tale intervento la via Catena resterà chiusa in modo definitivo. Per raggiungere la via Catena i veicoli circolanti sulla via Arginone dovranno necessariamente imboccare la via Pelosa e proseguire sul nuovo tracciato. Tale provvedimento è stato preso dalla società Anas in accorso con la società Fer, pertanto non di pertinenza del Comune di Ferrara». E qui si ricomincia da capo. A chi mai perterrà?
Marcello Pradarelli
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