Negri nel manifesto dissacrante
L’Arci si dissocia: non ne sapevamo nulla. Le scuse alla Curia
Sta creando molto imbarazzo all’interno dell’Arci la locandina messa in rete che pubblicizza un concerto in programma il prossimo 14 febbraio al circolo Bolognesi di piazzetta San Nicolò con alcuni gruppi rock, controrock e punk. Oltre alle quattro band musicali campeggia la foto dell’arcivescovo Monsignor Luigi Negri che tiene un mano una bambola Barbie, ideale testimonial dell’evento musicale.
«Posso solo dire - dichiara il presidente dell’Arci provinciale e regionale Paolo Marcolini - che ci troviamo di fronte ad una cretinata per non dire peggio. Ci dissociamo totalmente da tale iniziativa, che spero sparisca dalla rete in fretta e che va contro i nostri principi. Mi hanno garantito i responsabili del circolo che erano totalmente all’oscuro dell’iniziativa e che l’Arci non ha visto nè dato l’autorizzazione per pubblicare tale manifesto che reputo sciocco e offensivo».
Anche Simone Fresa, direttore del circolo Arci Bolognesi, è dispiaciuto per la messa in rete di tale locandina, anche perché nessuno lo aveva informato.
«Prendiamo le distanze da tale manifesto - precisa Fresa - non capisco per quale motivo, una persona che organizza concerti con la quale collaboriamo da tempo, di sua iniziativa e senza consultarci abbia deciso di far mettere in rete una simile stupidata. Mi associo con il mio presidente provinciale, si tratta di una cosa di cattivo gusto, irriverente e che offende anche quei nostri soci che sono credenti. Al più presto porgeremo le nostre scuse alla Curia, per quanto è successo, ribadendo la nostra completa estraneità all’episodio. Cerchiamo spiegazioni. A questo punto si farà ugualmente il concerto con le band “Death On/Off”, “Yes, we kill”, “Vivere Merda” e “Thee Mutandas”? Al momento è tutto bloccato, vogliamo vederci chiaro e capire bene cosa è successo. Qualcuno ci deve più di una spiegazione».
Dalla Curia intanto, informata dell’accaduto, non è arrivato nessun commento ufficiale sulla locandina.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
