Un censimento per scoprire le false prime case
Il Comune di Comacchio avvia un’indagine per accertare eventuali irregolarità legate alla proprietà di numerosi immobili
COMACCHIO. Per contrastare il fenomeno delle residenze fittizie e combattere l’evasione fiscale, è scattato sul litorale un giro di vite, mediante l’avvio di un progetto-obiettivo, pubblicato sul sito del Comune e finalizzato a verifiche a campione sulle effettive dimore abituali al mare.
«Dopo la prima fase progettuale, necessaria per fissare criteri e modalità di intervento – spiega Teresa Dalesio, responsabile dei servizi demografici comunali – da ottobre siamo passati alla fase operativa degli accertamenti. Su 395 verifiche a campione, solo il 20% delle schede è stato archiviato, mentre per il restante 80% è stato avviato il procedimento con raccomandata e si procederà con 3 accertamenti successivi, a date programmate ogni 3 mesi».
L’avviso pubblicato nella home page del sito comunale parla chiaro, dato che la finalità degli accertamenti, «per la prima volta attuati non a seguito di segnalazioni delle Forze dell’ordine per irreperibilità, - specifica Dalesio -, ma d’ufficio sulla base di un sorteggio rispetto a situazioni sospette», consiste nel riscontrare la permanenza dei requisiti necessari al mantenimento dell’iscrizione anagrafica tra i residenti. Gli estratti a campione sono solo un terzo rispetto alle quasi 1.500 situazioni sospette, per esaurire le quali si proporrà di proseguire il progetto-obiettivo avviato, che coinvolge 5 ufficiali di anagrafe e 5 accertatori, tra vigili e messi comunali. Il sorteggio a campione è stato effettuato tra gli iscritti all’anagrafe comunale dal 2008 in poi, in età lavorativa, coniugati e mono-nucleo, elementi che, messi insieme, inducono a ritenere che il proprietario dell’alloggio abbia tentato di intestarsi l’immobile, facendolo figurare come prima abitazione, ossia quella della fissa dimora. Sembra che questo escamotage abbia preso piede in tantissime località turistiche proprio dal 2008, quando il governo Berlusconi abolì l’Ici sulla prima casa. Alcuni proprietari delle seconde case, che sul litorale sono più di 30mila, avrebbero in un qualche modo trovato una via d’uscita per evadere le tasse, facendo passare come prima casa, quella che di fatto risulta essere la casa delle vacanze estive.
«Per ogni caso sospetto, dall’avvio del procedimento con la raccomandata – prosegue Dalesio -, vengono effettuati 3 accertamenti a cadenza trimestrale, ma abbiamo escluso necessariamente i periodi festivi come quello appena terminato e quello delle ferie estive. Secondo l’articolo 11 del regolamento anagrafico che, come noto, è un decreto del Presidente della Repubblica, in quanto le funzioni di Anagrafe e di Stato Civile sono state delegate dallo Stato ai Comuni, a seguito di ripetuti accertamenti per irreperibilità, scatta la cancellazione dall’anagrafe comunale dei residenti».
«Chi non sarà trovato nei tre accertamenti – precisa Dalesio – sarà cancellato per irreperibilità, mentre l’eventuale ricorso potrà essere sottoposto all’attenzione del prefetto, oppure impugnando il provvedimento davanti al Tribunale di Ferrara».
La residenza infatti, quale dimora abituale è ritenuta un diritto soggettivo, dalla quale a cascata possono derivare eventuali detrazioni o agevolazioni fiscali, benefici sulle utenze, nonché l’assistenza medica.
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