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Avis pronta a festeggiare il suo primo mezzo secolo

Avis pronta a festeggiare il suo primo mezzo secolo

PORTOMAGGIORE. Il nuovo anno è stato aperto da Avis Portomaggiore con l’assemblea di bilancio. Un appuntamento tradizionale che ha racchiuso al suo interno anche un altro importantissimo evento....

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PORTOMAGGIORE. Il nuovo anno è stato aperto da Avis Portomaggiore con l’assemblea di bilancio.

Un appuntamento tradizionale che ha racchiuso al suo interno anche un altro importantissimo evento.

Nel 2015, infatti, l’associazione portuense spegnerà ben cinquanta candeline. Mezzo secolo di attività legata al volontariato e alla raccolta di sangue in un territorio che continua a dare un apporto fondamentale per la provincia di Ferrara. I numeri dell’assemblea parlano di poco più di 1000 sacche all’anno donate dai ben 516 soci di Portomaggiore.

«Il bilancio associativo - spiega il presidente Valentino Ruiba - è positivo e non ha nessun tipo di problematica. I donatori sono leggermente in calo: il 7% rispetto agli ultimi anni, ma le donazioni continuano a tenere, soprattutto in considerazione delle difficoltà socio-economiche e della riduzione delle giornate di donazione, passate da 45 di due anni fa alle 28 attuali».

Oltre ai freddi numeri, il presidente approfondisce una notizia ufficiale arrivata proprio in queste ore. «Dalla giunta regionale abbiamo ricevuto, attraverso la conferma di Avis Provinciale, l’accreditamento come sede territoriale. Si tratta di adeguamenti alla sede stessa, per lo più all’impianto elettrico, per un totale di 6mila euro che erano necessari per rispettare norme di legge e burocratiche relative a strutture socio-sanitarie. Inoltre, abbiamo deciso insieme ai soci di togliere il cosiddetto pacco-dono natalizio. I soldi di questo 'pensiero', ovvero 1500 euro, saranno dirottati ad una nostra consorella di Genova che nei mesi scorsi era stata colpita da alluvione».

Poi, lo sguardo verso il futuro: la festa dei 50 anni dalla fondazione. «Stiamo valutando una serie di iniziative. Iniziative che andranno organizzate. Vi sarà una speciale festa sociale a maggio od ottobre, insieme ad una festa in piazza a luglio dove svilupperemo un concerto con band locali e motoraduno. Inoltre, a febbraio, dopo il successo della gita al Tempio del donatore a Treviso nello scorso settembre, ve ne sarà un'altra a Merano». Non mancheranno anche le collaborazioni con le scuole portuensi.

«Qualche settimana fa ho incontrato il reggente dell’Istituto comprensivo, Borciani. Dobbiamo fornire alcune date per incontri, oltre alla disponibilità per la creazione di un concorso grafico». L’Avis è certamente una delle realtà più importanti del territorio (e non solo), la speranza è che l’associazione continui a crescere. (e.m.)

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