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Berluti ha aperto i battenti Si pensa alla fabbrica-bis

Berluti ha aperto i battenti Si pensa alla fabbrica-bis

Dal 7 gennaio operativo lo stabilimento di scarpe di lusso degli italo-francesi Segnali di un’accelerazione dell’opzione di ampliamento all’area confinante

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Terminati i lavori iniziati nell'estate del 2013, ed ultimate le ultime prove e collaudi, per il nuovo stabilimento di Gaibanella della Manifattura Berluti è giunto finalmente il momento di avviare la produzione. Infatti a partire da mercoledì le automobili dei dipendenti hanno iniziato ad affollare il piazzale della zona artigianale di Gaibanella, decretando così l'avvio ufficiale di questa nuova realtà produttiva, punto di eccellenza nel settore manifatturiero. È stato insomma rispettato, pur in assenza di comunicazioni specifiche, la data del 7 gennaio 2015, indicata dai francesi di Lvmh, proprietari della manifattura, per l’avvio della nuova fabbrica, che prende il posto di quella del Villaggio artigianale di Ferrara, con una estensione e possibilità produttive molto superiori.

A Gaibanella infatti nascono calzature da uomo di alta gamma destinate ad essere vendute in tutto il mondo. È inoltre presente nello stesso stabilimento la scuola di specializzazione, partita nel marzo 2012 e che ha superato la boa del decimo gruppo di allievi, con un tasso di assunzione da parte della stessa multinazionale del lusso del 70% dei corsisti che completano gli studi.

Ma non ha fatto in tempo a entrare in funzione questo nuovo stabilimento, che già si parla di un suo imminente ampliamento. Fin dall'inizio infatti era nota l'opzione della società di acquistare entro il 2016 ulteriori terreni al fine di raddoppiarne l'estensione, ma sembra molto probabile che questo possa avvenire già nei prossimi mesi, con l'inizio dei lavori nel corso dell'anno in corso. È presumibile che anche in questo caso, come nella procedura di avvio dell’insediamento, venga rinnovata la collaborazione con gli enti locali in grado di semplificare e sveltire al massimo l’iter autorizzativo. L’area interessata è confinante con quella già edificata, e si estende per 6 ettari, con una previsione di ampliamento produttivo di 1.700 metri quadri.

Lo stabilimento già attivo si sviluppa su di una superficie di 6.600 metri quadrati, a piano unico, e ospita un polo amministrativo, il polo creativo (modelerie e area prototipi), polo tecnico, polo produttivo composto da area fabbricazione dei modelli e dall’Accademie du savoir faire , il polo logistico e vari spazi esterni, con un organico previsto di 216 persone. (m.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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