Campotto, strategie per intervenire nell’area ex fornace
Il Comune risponde all’interrogazione dei 5 Stelle Bertaccini: soddisfatti ma la nostra attenzione resta alta
CAMPOTTO. Un’ordinanza del Comune per la messa in sicurezza dei fabbricati, la comunicazione alla prefettura per lo stato di potenziale discarica abusiva e il coinvolgimento di Provincia e Regione per valutare la bonifica. Sono le strategie annunciate dall’amministrazione comunale di Argenta per risolvere il problema dell’ex fornace di Campotto, dopo l’interrogazione presentata dal gruppo M5S. Iniziative contenute nella risposta scritta inviata dall’assessore Marco Chiarini ai 5 Stelle argentani. E come gruppo consiliare l’M5S Argenta si dice «soddisfatto della risposta ricevuta e manterremo viva l’attenzione nell’ottica di collaborare per il miglioramento del nostro territorio. Proprio a tale scopo - ricorda il capogruppo Luca Bertaccini - , in caso la situazione non dovesse trovare soluzione definitiva in tempi brevi coinvolgeremo la cittadinanza con assemblee pubbliche».
Durante il consiglio comunale del 29 novembre scorso, ricorda Bertaccini in una nota «abbiamo presentato una interrogazione a risposta scritta in merito alla ormai pluriennale situazione di degrado ambientale in cui versa l’area della ex-fornace di Campotto, dove nel 2009 si è riscontrata la presenza di rifiuti speciali e pericolosi tra cui eternit. Questa area insiste in pieno Parco del Delta (Stazione nº 6 di Campotto) e nelle immediate vicinanze di abitazioni, attività produttive, Oasi di Valle Santa e di un’area destinata a sagre gastronomiche con notevole afflusso di utenti. Dopo quasi 6 anni di ordinanze, sentenze, ricorsi, condanne e rimpalli, la situazione non è migliorata per niente, anzi è notevolmente peggiorata». E l’esponente del gruppo 5 Stelle argentano ricorda come sembri «che la società immobiliare Moenia Nova srl, attuale proprietaria dell'area non abbia intenzione di provvedere alla bonifica del sito visti gli elevatissimi costi (dei quali non siamo a conoscenza). Visto il perdurare di una situazione pericolosissima ed inaccettabile il M5S di Argenta ha richiesto se l’amministrazione comunale , in base all’articolo 250 del Dlgs 152/2006 “Norme in materia ambientale”, fosse disposta a provvedere direttamente alla bonifica del sito rivalendosi poi sulla proprietà ed in caso negativo se avesse intenzione di coinvolgere finalmente Provincia e Regione affinchè potessero provvedere attraverso appositi fondi». . Il 30 dicembre, M5S Argenta ha ricevuto la risposta da parte dell’assessore all'Ambiente, Marco Chiarini, «con la quale ci veniva comunicato che il 10 novembre 2014 il Comune aveva trasmesso alla Prefettura di Ferrara una scheda informativa di potenziale discarica abusiva proprio in quell’area. Inoltre ci veniva comunicato il formale impegno a “coinvolgere Provincia, autorità competente in materia di siti contaminati, e la Regione, al fine di individuare ulteriori procedure legali da intraprendere ed al tempo stesso valutare la fattibilità di intercettare eventuali risorse utili per ovviare all’inadempienza della proprietà sulla bonifica del sito in questione”.. Infine l’assessore Chiarini - ricorda Bertaccini - ha dichiarato che sarà emessa un’ulteriore ordinanza nei confronti della proprietà con obbligo per la stessa di mettere in sicurezza i fabbricati in evidente stato di collasso».
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