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FERRARA E ARGENTA

Crac Costruttori, per la prima volta Donigaglia e Ricci pagano per il buco da 1 miliardo

Donigaglia e Ricci
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Donigaglia e Ricci

Il regalo di Natale a 35 ex soci, gli assegni di 1900 euro versati  per i danni patrimoniali dopo le loro condanne e il 16 febbraio parte il processo d'appello

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FERRARA. E’ stato il regalo di Natale che aspettavano da tanto tempo, dopo che 11 anni fa la Coopcostrutori fece crac, nel lontano 2003. Undici anni dopo, solo un piccolo drappello di ex soci truffati dal crac - si tratta di 35 di loro - hanno ottenuto un assegno di risarcimento, parziale, per i danni subiti nel crac: 1900 euro circa, tolti interessi e altro, ciascuno per gli ex soci costituiti parte civile con gli avvocati Gabriella Azzalli, Carmelo Marcello, Claudio Maruzzi e Stefano Tonozzi. L’assegno è stato staccato e firmato dai commissari straordinari agli ex soci truffati, perchè - si ricorda - questi soldi rappresentano i crediti congelati dei dirigenti e funzionari della coop di Argenta, Giovanni Donigaglia e Renzo Ricci Maccarini per primi.
Dunque, finalmente e dopo tanti anni, anche se in piccola parte, i responsabili del crac (i dirigenti e tutti gli altri) hanno rifuso i danni ai soci ai quali avevano sottratto beni per quasi 100 milioni di euro, in prestito sociale e Apc, azioni a partecipazione cooperativa. E’ questsa la conclusione di un iter che i legali dei 35 ex soci hanno portato avanti da soli contro tutti e tutto per far valere la sentena emessa nel processo di primo grado che prevedeva una somma di 2000 euro ciascuno come provvisionale per i danni subiti nel crac. Perchè i soldi sono andati solo a 35 ex soci? E’ presto detto: solo i loro legali hanno attivato la procedura davanti al giudice del tribunale civile, Alonzo, per rendere esecutiva questa provvisionale. Sono riusciti ad ottenere anche se poche briciole (1900 euro ciascuno a fronte di oltre 100 milioni di buco per migliaia di soci) perchè anni fa i loro legali avevano chiesto e ottenuto il sequestro cautelativo dei beni degli imputati (Donigaglia, Ricci, Dal Pozzo e altri) congelati nelle casse della Costruttori perchè anche loro dipendenti (stipendi arretrati e Tfr).
Dunque, anche se quantitativamente limitato, spiegano i legali interessati si tratta di una conclusione positiva, parziale visto che i processi non sono chiusi, tantomeno quelli civili per la rifusione danni, che ha connotazioni morali: gli imputati condannati per il crac (sia pure in primo gradi) hanno pagato di tasca propria.<QM> (d.p.)
 

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