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arci bolognesi: la locandina contestata

Del vescovo è rimasta soltanto la sagoma

Del vescovo è rimasta soltanto la sagoma

Il direttore artistico: Negri? Forse gli abbiamo strappato una risata. Maisto: «Caso chiuso»

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Monsignor Negri con tra le mani la Barbie non si vede più, in sostituzione è rimasta tuttavia la sua sagoma. Una figura nera dai contorni vagamente catacombali è la scelta per il manifesto, rivisto con un accorgimento grafico, del concerto rock in calendario al circolo Arci Bolognesi il prossimo 14 febbraio.

Una decisione in risposta alle polemiche, rimbalzate sui media locali nelle ultime 48 ore, che avevano portato a cancellare dal web la locandina precedente. «Quella nuova non mi pare male, che ne dice? Bisogna ringraziare il grafico», spiega Francesco Montanari, direttore artistico di alcune serate musicali nel locale di piazzetta San Nicolò. Le critiche non lo hanno sorpreso né ferito più di tanto, così come la secca presa di distanza dall’Arci nei suoi confronti. «Per la verità non mi stupisco più di niente, ne abbiamo passate anche di peggiori. Anche se ci sono giorni – sostiene “Monta”, questo il suo soprannome - dove mi viene da pensare che sarebbe meglio tornare a vivermi la musica dall’altra parte, cioè gustandomi i concerti, senza pressioni. Ora l’obiettivo è la buona riuscita del concerto, che non è mai stato in discussione: la priorità è il divertimento, mica organizziamo queste cose per guadagnare miliardi. Anzi, è sicuro che a San Valentino ci sarà una delle serate più calde del 2015, e sapete tutti il perché, dato che a Ferrara per 48 ore non si è parlato d’altro. Ringrazio i giornali per la pubblicità». Le scuse a Negri, quelle no, non arrivano. «A quanto pare – riprende Montanari – non deve essersela presa più di tanto, non ho letto sue dichiarazioni. Chissà, magari siamo riusciti a strappargli una risata». Vedremo se il ritocco grafico al manifesto, in pratica una marcia indietro a metà, basterà a placare la polemica.

Ieri l’Arci, con il presidente provinciale Paolo Marcolini e il gestore del Bolognesi Simone Fresa, non ha voluto aggiungere ulteriori commenti a quelli già rilasciati in precedenza. È invece intervenuto Massimo Maisto: «Sono venuto a sapere di tutto ciò solo dai giornali – dice il vicesindaco, tra l’altro già dirigente dell’Arci -. Credo si sia trattato di una locandina sciocca, cosa diversa da un fatto grave. L’Arci si è scusata e l’incidente finisce lì, non ci saranno conseguenze. Al Bolognesi si tengono tante iniziative interessanti. Il concerto si terrà lo stesso? Bene, la cancellazione, quella sì, sarebbe stata una forma di autocensura».

Fabio Terminali

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