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Il campo conteso diventa un nodo per il Comune

di Davide Bonesi
Il campo conteso diventa un nodo per il Comune

A San Martino le due società di calcio non trovano l’accordo e una gioca altrove A maggio il bando per la gestione delle strutture: l’amministrazione deve vigilare

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Il problema stavolta viene sollevato a San Martino. Ma è un po’ comune a tutte le piccole realtà di paese, nel territorio di Ferrara, come nel resto della provincia. Alla base, in sostanza, la crisi del calcio dilettantistico (e del volontariato), ma anche una contingente difficoltà da parte delle amministrazioni nella gestione delle strutture sportive. Perché, se è vero che da un lato i Comuni attraverso dei bandi affidano i campi a delle società per ‘tot’ anni, dall’altro non è possibile che poi su questi non vi sia alcun tipo di controllo, dando così modo a suddette società di gestirli senza tener conto delle esigenze di altre realtà sportive della comunità.

Entrando nello specifico di San Martino, qui succede che il campo di via del Fabbro è gestito dalla società Asd San Martino, militante in Terza categoria. In tale struttura, inoltre, giocano e si allenano in questa stagione le formazioni giovanili (categorie Allievi ed Esordienti) della società Kaos di Ferrara, oltre a un gruppo di giovani locali, tesserati Kaos.

Ma a San Martino esiste un’altra realtà sportiva, il Bar H Asd, che partecipa al campionato amatori del Csi. Il presidente Davide Cavicchi da anni spera di poter giocare nel campo del proprio paese, anche considerando il fatto che nella propria formazione giocano quasi esclusivamente ragazzi di San Martino. Finora però i contatti con il ‘collega’ Bruno Fratta (da 43 anni presidente del San Martino), non hanno dato esito positivo e il Bar H da anni gioca ‘fuori’. I contrasti non sembrano insormontabili: da una parte la società di Terza categoria (ormai ridotta all’osso e costretta a schierare un nuovo gruppo di giocatori arrivati in blocco dal disciolto Galliera) dovrebbe aprire le porte all’altra realtà sportiva della frazione che ha identici diritti; dall’altra il Bar H dovrebbe sollevare la questione più apertamente, magari coinvolgendo l’intera frazione e pure il Comune, per evitare che in un futuro non troppo lontano a San Martino non vi siano più squadre di calcio.

Ma il caso di San Martino solleva in realtà un altro problema, che diventerà di attualità a breve, quando scadranno gli attuali accordi di gestione di tutte le strutture calcistiche del Comune di Ferrara. A maggio il Comune proporrà la gara, con l’obbligo morale di evitare che i vincitori possano impedire agli sconfitti di non poter utilizzare comunque il campo, pagandone le spese.

«Finora - spiega l’assessore allo sport Simone Merli -, il Comune si è limitato a controllaro lo stato di utilizzo delle strutture e la manutenzione. È difficile per noi poter stabilire se un campo è sottoutilizzato o no, richiede controlli in orario serale troppo dispendiosi per un ente pubblico. Di certo se vi sono segnalazioni di errori nella gestione controlleremo, come sempre fatto...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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