Nidi, la lista di attesa si è assottigliata
Merito dei nuovi posti al Salice, alla materna invece è record di bambini esclusi
Due giorni fa i nidi e le scuole d’infanzia hanno come di consueto ripreso le attività dopo la pausa natalizia, anche se sono ancora centinaia (452 per l’esattezza) i bimbi in attesa di un posto nelle strutture comunali o convenzionate, molti dei quali è ormai certo che non lo avranno nel corso di questo anno scolastico.
Dallo scorso settembre - spiega il dirigente dell’Istituzione Scuola Mauro Vecchi - i nidi offrono nel complesso 904 posti, una cinquantina in più rispetto al passato grazie al nido di via del Salice.
Eppure l’ultima lista d’attesa, stilata nel dicembre scorso, parla di 217 aspiranti alunni che ancora aspettano, una cifra leggermente superiore a quella di fine 2013 (erano 180), ma minore rispetto a quella registrata nel dicembre degli anni passati, quando si arrivò addirittura a 560 (nel 2009).
La curva è insomma discendente da qualche anno, come fanno spesso notare in Comune, non tanto per il calo dalla natalità quanto piuttosto perché tanti genitori evitano addirittura di inserire i figli in graduatoria dal momento che non potrebbero permettersi il pagamento di una retta. Vale la pena di riportare il numero di alunni stranieri inseriti nei nidi cittadini, visto che – secondo una convinzione diffusa – sarebbe la loro numerosa presenza a ostacolare l’inserimento dei bambini italiani. Secondo le cifre dell’Istituzione scolastica, dei 904 posti sono 139 quelli occupati da bambini senza cittadinanza italiana, vale a dire il 15,4%.
Al tempo stesso, sono stranieri 51 dei 217 piccoli in attesa, ossia il 23,5%. I posti disponibili alla scuola d’infanzia sono invece 838, stabili ormai da alcuni anni. Qui sono ancora fuori in 235, uno dei numeri più alti degli ultimi dodici anni (superato solo dai 262 esclusi nel 2009, dai 262 nel 2010 e dai 259 esclusi nel 2012).
Quanto ai bimbi con cittadinanza straniera, al momento quelli inseriti sono 119 (occupano dunque il 14,2% dei posti) mentre novanta di loro sono in attesa (il 38,3%). La ripresa ha fatto registrare anche qualche novità sul fronte esternalizzazioni, che si aperto alle scuole ‘Jovine’ e ‘Guido Rossa’.
Oggi, a Palazzo Municipale, il sindaco Tiziano Tagliani incontra le famiglie, a cui proporrà la conclusione cui si è arrivato dopo l’incontro di due giorni fa con i sindacati. In pratica, pensa a un’esternalizzazione graduale: le cooperative non cominceranno a gestire alcune sezioni già dal settembre di quest’anno, interrompendo così la continuità didattica. Al contrario, si attenderà che tutti i bambini completino il percorso iniziato con le educatrici comunali per poi procedere, nel 2017, alla gara d’appalto. Questa, almeno, è l’ultima posizione assunta in Municipio.
Gabriele Rasconi
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