«Picchiato da sei teppisti e massacrato di botte»
Il racconto della madre del 16enne pestato in piazza, davanti al Mc Donalds La denuncia: «La polizia sa di questo gruppo, dovrebbe intervenire duramente»
Tre punti allo zigomo, una frattura al naso e 25 giorni di prognosi: e tutto per i capelli colorati che avevano infastidito i bulli davanti al Mc Donalds, in piazza Trento Trieste. La gita di un giovane studente mestrino e della sua compagna in centro a Ferrara è terminata con botte e pugni (ricevuti e curati in ospedale), un vero pestaggio scattato per motivi più stupidi che futili. Il 16enne veneziano era venuto a Ferrara il 29 dicembre scorso in gita, culturale, essendo appassionato di arte e amando molto la nostra città. «Mio figlio era partito di mattina con la sua ragazza – racconta Mara, la madre del giovane – voleva mostrarle il centro, dopo aver organizzato un vero e proprio tour». I ragazzi arrivano in città, la visitano e poi si fermano a mangiare al Mac Donalds, per rientrare a Mestre subito dopo. Una volta fuori dal fast-food, però, i due si imbattono nel gruppo di bulli che sosta spesso sotto il porticato di Galleria Matteotti. Attorno a lui sono in sei (cinque italiani e uno di origini nordafricane come si saprà nei giorni successivi). «I bulli – racconta la madre – hanno cominciato a prendere in giro mio figlio e la sua ragazza per via del look. Entrambi hanno i capelli colorati, hanno proseguito senza fermarsi, ma a un certo punto uno dei ragazzi di Ferrara s’è avvicinato da dietro e ha tirato una testata a mio figlio, facendolo cadere per terra. Dopo di che, mentre era giù, gli ha sferrato un pugno sulla mascella, rischiando di rompergliela. Per fortuna sono intervenute alcune persone che hanno bloccato i teppisti». Ancora impauriti i ragazzi cercano di allontanarsi dai bulli, che non sembrano soddisfatti. I due si rifugiano in uno dei capannoni allestiti per il Festival del regalo, ma i sei teenager ferraresi si avvicinano, li trascinano fuori e li portano in un angolo nascosto.
«Qui in due tenevano mio figlio – continua la madre del giovane studente mestrino – e uno gli tirava pugni in faccia, fino a che finalmente sono intervenuti alcuni ambulanti e la Polizia. Per fortuna non hanno toccato la ragazza, anche se hanno provato a portarle via lo zaino». La rissa si placa, ma il 16enne mestrino è malconcio. Viene portato in ospedale al Sant’Anna di Cona, dove gli vengono applicati tre punti di sutura. «Sono subito andata a Ferrara a prendere mio figlio – continua la donna ancora sotto chock -. Al Pronto soccorso gli hanno fatto la Tac riscontrando la frattura del setto nasale. Alla fine siamo tornati a Mestre ed è stato operato All’Angelo. Ho subito presentato denuncia, anche perché dopo i 20 giorni di prognosi scatta il penale. Quello che mi stupisce – conclude la signora Mara – è che la Polizia conosce perfettamente quel gruppetto di bulli che sta davanti al Mac Donald solo per cercare la rissa. A mio avviso, dunque, dovrebbe intervenire in modo più incisivo».
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