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Precari, pioggia di ricorsi per il posto fisso

Precari, pioggia di ricorsi per il posto fisso

Cisl: «Impugnato l’ultimo contratto». E la Cgil giovedì organizza un incontro con un legale

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Il 2015 della scuola sarà segnato dai tentativi dei precari di stabilizzare la propria situazione.

Già in dicembre la Cisl ha svolto un incontro con una settantina di potenziali interessati alla sentenza della Corte europea, «e adesso stiamo facendo una ricognizione sui singoli casi – spiega la segretaria Alessandra Zangheratti –: divideremo il personale per tipologia, distinguendo quelli che hanno più possibilità da chi ha meno speranze».

Parte della strada è insomma ancora da percorrere: «bisognerà impugnare l’ultimo contratto e dunque, per chi ora ne ha uno a tempo determinato, dobbiamo aspettarne la scadenza: a quel punto avremo già tutto pronto».

I nuovi ricorsi saranno insomma depositati in estate, ed è dunque impossibile che siano vinti in tempo per l’anno scolastico 2015-16, mentre le cose potrebbero risolversi più rapidamente per quelli depositati tempo fa (coinvolgevano una quarantina di persone): «ci aspettiamo una sentenza del Tribunale di Ferrara tra marzo e maggio».

La vertenza giuridica si incrocia con il programma ‘La buona scuola’ del Governo, che nelle dichiarazioni dovrebbe assestare un colpo definitivo al precariato: «bisognerà vedere cosa faranno – mette però in guardia Zangheratti –, pare che attingeranno sia dalle Graduatorie a esaurimento sia dalla seconda fascia di quelle di istituto».

Della Buona Scuola dice invece peste e corna Hania Cattani, segretaria della Federazione lavoratori conoscenza (Cgil).

«Non ci siamo assolutamente: Renzi ha parlato di una grande consultazione dal basso che in realtà non c’è stata, mentre noi nello stesso periodo abbiamo tenuto quaranta assemblee in tutta la provincia, anche con i genitori degli studenti. Abbiamo spiegato che il questionario conteneva anche tante domande su materie contrattuali come gli scatti d’anzianità, e pure le famiglie erano stupite che fosse chiesto un loro intervento su questi temi. Al tempo stesso, il Governo non ha mai mostrato una vera volontà di aprire il tavolo sul rinnovo del contratto».

Quanto al ricorso, la Cgil terrà un incontro giovedì 15 alla Sala della Musica di via Boccaleone con tanto di avvocato «per capire chi potrà ricorrere. Noi già nel 2010 partimmo, e ancora oggi ci sono 52 docenti ferraresi con giudizio pendente».

Per loro, la Corte europea potrebbe aver aperto le porte alla stabilizzazione. (g.r.)

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