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"Voliere al S.Anna, ai piccioni tiro il collo e rispetto le regole"

Daniele Predieri
Il Sant'Anna di Cona
Il Sant'Anna di Cona

Parla Giuliano Bianchi, il titolare dell'associazione Aquila sugli abbattimenti dei colombi. Intanto è polemica tra animalisti e ospedale. Il servizio veterinaio promette verifiche e la petizione raggiunge oltre 50 firme

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FERRARA. Da due giorni la petizione gira con effetto virale (una cinquantina le firme finora raccolte) per una protesta contro la cattura di colombi nelle due voliere-trappola poste sul tetto dell’ospedale Sant’Anna e la conseguente uccisione dei volatili. Da una parte gli animalisti che protestano e che chiedono spiegazioni; dall’altra la direzione dell’ospedale che spiega e smentisce («nessuna uccisione, i colombi vengono catturati per poi essere sterilizzati come prevede la convenzione adottata con una associazione»), ma viene smentita dalla stessa associazione (la Onlus Aquila di Bologna). Poichè il suo responsabile, Giuliano Bianchi, interpellato da la Nuova, sottolinea che non è vero che i colombi vengono catturati per essere sterilizzati e che vengono uccisi tirando il collo: «Sterilizzazioni? Non si fanno da anni e non lo facciamo in accordo coi servizi sanitari (costerebbe troppo in soldi e lavoro per i veterinari, ndr): ciò che facciamo, dopo la cattura - spiega Bianchi - è inanellare i piccioni sani (femmine con anelle rosse, maschi con quelli azzurri o arancioni) e liberarli, mentre quelli malati vengono uccisi con due metodi: uno il gas, l’anidride carbonica, l’altro tirando il collo, solo quando vi sono pochi capi, fino una decina». Ma gli animalisti contestano questo? «E’ tutto regolare - spiega Bianchi - la dislocazione cervicale (il tirare il collo, ndr) è prevista come metodo per il «benessere dell’animale». Lo facciamo quando i capi da sopprimere sono pochi, quando sono tanti usiamo l’anidride carbonica». Metodi che il regolamento europeo prevede (vedi scheda) e norma in modo chiaro e preciso. Ma le stesse parole di Bianchi innescano i dubbi del Servizio veterinario dell’Asl di Ferrara: in assenza della dirigente Chiara Berardelli, fa il punto il suo vice Massimo Tassinari che spiega che nel progetto che l’associazione Aquila ha presentato al Servizio veterinario, era stato indicato come «metodo di elezione» (prioritario), quello del gas senza menzionare quello della dislocazione cervicale (il tirare il collo): «Noi comunque non eravamo a conoscenza che venisse usato in questa circostanze», hanno spiegato ieri dal servizio veterinario, pur sottolineando che è legale e consentito, e dunque ritenuto metodo non cruento, come recita la convezione dall’ospedale Sant’Anna all’associazione Aquila. Resta la discrepanza, comunque, sulla quale potrebbero scattare verifiche e controlli. E ancora, se tutto regolare, non sarebbe stato meglio precisare il divieto della dislocazione cervicale? A parte le polemiche tra animalisti e direzione Sant’Anna, il problema del depopolamento dei piccioni (termine elegante per parlare di abbattimento) è gravissimo per la salute pubblica: i piccioni - spiegano i tecnici - non debbono vivere in vicinanza di un ospedale, e quando allontanati, non debbono poter tornare. Si scelga come farlo, col metodo meno cruento, eventualmente precisando nelle convenzioni l’assoluto divieto del tirare il collo: ops, dislocazione cervicale.

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