Acqua pubblica «Costi enormi prima del 2024 Hera affitta»
La partecipazioni più statica di Ferrara Servizi è quella in Acosea Impianti, la società proprietaria delle reti idriche affittate poi a Hera per la gestione. È incatenata, questa partecipazione, ai...
La partecipazioni più statica di Ferrara Servizi è quella in Acosea Impianti, la società proprietaria delle reti idriche affittate poi a Hera per la gestione. È incatenata, questa partecipazione, ai vincoli di legge e al contratto di servizio con la stessa multiutility, che scade del 2024 e condiziona anche le strategie comunali nel settore. «Uscire prima della scadenza dal contratto per riportare in house la gestione dell’acqua? Avrebbe costi altissimi - è la valutazione del presidente holding, Francesco Badia - Oltre alle penali che normalmente sono più alte se la scadenza è lontana nel tempo, bisognerebbe mettere in conto l’obbligo di rifondere in un’unica soluzione, mentre ora si procede con gli ammortamenti, a Hera la spesa per gli investimenti effettuati sulla rete idrica (molti milioni di euro, ndr). Il referendum del 2011, in ogni caso, non obbliga il Comune a fare questa operazione». Acosea Impianti è peraltro un asset importante per la holding in quanto garantisce 850mila euro di utili in un anno, grazie al contratto di affitto dell’intero ramo d’azienda ad Hera. La recente rinegoziazione ha portato a 3.080.000 euro il canone annuale versato dalla multiutility, che riconosce alla società pubblica altri affitti minori, in maniera tale da garantirle un attivo di 3,4 milioni. «Nuovi equilibri con Hera - fa presente Badia - potrebbero avere ripercussioni su questi canoni».
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