Adesso scatta l’ora della Coletti
Avrà il compito di traghettare l’amministrazione fino alle elezioni
BONDENO. Prima presenta, per l'ultima volta, il bilancio, poi lascia nelle mani di Cristina Coletti il compito di traghettare l'amministrazione fino alle prossime elezioni. Dopo avere ceduto a lei la delega sulla sanità, mentre all'assessore Marco Vincenzi va quella sulla ricostruzione post-sisma. Alan Fabbri, che ha già preso il suo posto in assemblea regionale, come capogruppo Lega Nord, si congeda dal consiglio comunale anticipando il suo ritorno, allorché «mi candiderò come consigliere e continuerò a seguire le vicende locali. Prendendo a mie spese un ufficio in centro - spiega l’interessato - a Bologna, cercherò di fare il bene per Bondeno, seguendo la ricostruzione da vicino e cercando di ottenere altre risorse per il territorio, a stretto contatto con l'ente commissariale». Fabbri ricorda in alcuni passaggi la sua agenda politica: iniziata come assessore allo sport e alle politiche giovanili sotto la giunta Verri. «Quando ancora di politiche giovanili non si parlava: è nato il centro giovani al 2000 e poi una realtà invidiata da molti, come Spazio 29». Traccia anche una "road map" sul dopo-Fabbri: «Credo - conclude - che in questi anni molto si sia fatto, e tanto resti da fare. Ringrazio i colleghi e le opposizioni che si sono succedute, con le quali ci sono stati momenti di scontro, ma anche di sano confronto di idee. Grazie anche agli uffici e ai collaboratori, che mi hanno permesso di conoscere la macchina amministrativa». Tassi (civica) e Bonati (Ln) ricordano la collaborazione costruttiva, mentre Giovanni Nardini (Pd) si dissocia leggermente, «anche se sul piano personale e da parte del mio gruppo, esprimo - dice - un sentito in bocca al lupo per il suo incarico all'opposizione in Regione. Questo non mi esime dal dire che si poteva fare sul piano politico meglio di quanto si è fatto: il Comune è più piccolo e impoverito, per un circolo vizioso di cause ed effetti». (mi.pe.)
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