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Cimiteri e parcheggi, ecco la multiutility

Cimiteri e parcheggi, ecco la multiutility

Amsefc e Ferrara Tua verso la fusione. Badia (Holding): sinergie anti-parcheggiatori abusivi e per espandersi in provincia

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Il 2015 sarà l’anno del riassetto delle società partecipate di Palazzo Municipale, ed in particolare della nascita della multiutility comunale Amsefc-Ferrara Tua che avrà tra i suoi obiettivi l’efficientamento e poi l’espansione a livello provinciale di servizi come verde, gestione cimiteriale e parcheggi; e anche il presidio più capillare delle casse-parcometro delle aree di sosta, per allontanare così i parcheggiatori abusivi. «Sono obiettivi raggiungibili - spiega il presidente della holding Ferrara Servizi, Francesco Badia - grazie alle sinergie tra le due società e all’organico di tutto rispetto di questa multiutility: un centinaio di addetti. Ferrara Tua ha solamente 19 dipendenti e non può usarli, con la pettorina addosso, a presidio dei parcheggi, anche se sappiamo dalle segnalazioni degli utenti che il problema degli abusivi è tra i più sentiti. Questa società unica sarà poi la sede ideale per sviluppare servizi tipici delle smart cities, su banda larga e app, in particolare per i servizi al turismo. Una volta a regime, infine, potrà candidarsi autorevolmente a rilevare alcuni servizi in house dei Comuni ferraresi, con il superamento della Provincia. E questo vale anche per Afm».

Il progetto di fusione è in fase avanzata (la multiutility forse manterrà il nome Ferrara Tua), e sarà tratteggiato nella relazione sullo stato delle partecipate che la legge di Stabilità prevede debba essere approvata dal Consiglio comunale entro il 31 marzo. Ma non è certo l’unico al quale Badia sta lavorando, su mandato del sindaco Tagliani. «Anzitutto mi preme rafforzare la coesione e il senso di appartenenza dei 205 dipendenti dalle società di Ferrara Servizi, che è in sostanza un corpo unico anche se molti ferraresi ne ignorano addirittura l’esistenza. Ho notato invece tra i dipendenti un grande spirito di servizio pubblico - rivela il presidente - Gli altri obiettivi di carattere generale sono un controllo di gestione che si estenda dalle singole società all’intero gruppo, per diventare così più efficienti, e una maggiore trasparenza: dobbiamo parlare di più alla città, utilizzando anche strumenti come il bilancio di sostenibilità».

Sempre per quanto riguarda Amsefc, Badia chiarisce cosa ci si deve attendere per il “congelamento” degli attuali 39 cimiteri in gestione: «Non pensiamo a chiudere nemmeno quelli più marginali, sarebbe un trauma soprattutto per gli anziani abituati a visitare lì i loro cari. Entro il 2015 però vareremo un Piano regolatore cimiteriale e un regolamento di polizia cimiteriale, che stabiliscano un principio: non si potrà avere ogni servizio ovunque. Potrebbero essere individuati 25 “sistemi”, composti da campisanti vicino tra loro come ad esempio Baura, Boara e Codrea, all’interno del quale (non nei singoli cimiteri) si potrà trovare ogni offerta. Ci potranno essere trasferimenti nei cimiteri vicini».

Per quanto riguarda la possibile vendita di società che operano in settori a mercato, come Afm (farmacie) e Amsef (onoranze funebri), e delle quote di Hera, il presidente della holding ha le idee chiare dal punto di vista tecnico: «Nella relazione sulle partecipate non dovremo inserire delle dismissioni obbligatorie di società. Certo bisogna considerare i vantaggi previsti in termini di alleggerimento del Patto di stabilità: ogni euro incassato da cessioni di quote azionarie, può essere investito senza vincoli. Su Hera, in particolare, ci sono sei mesi in più per riflettere grazie alla proroga del patto di sindacato. Consideriamo tuttavia che gli utili della holding dipendono quasi interamente dai dividenti delle azioni Hera».

Il 2015 sarà decisivo, infine, anche per la Stu: o avvia il progetto di riqualificazione dell’area grattacielo, «le Ferrovie sono pronte», conferma Badia, o cambia e magari chiude.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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