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Come intercettare i fondi europei

di Maurizio Barbieri ; di Maurizio Barbieri
Come intercettare i fondi europei

Alexandra Storari ha creato la Euro Project Lab per poter fornire un aiuto soprattutto alle piccole e medie imprese

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Ogni anno vi sono fiumi di denaro che escono dall’Unione Europea tramite appositi bandi ma spesso accade che questi fondi vengono intercettati da altri Paesi e non dall’Italia proprio perché non è semplice sapere quando escono i bandi e soprattutto cosa fare per poter presentare le relative domande. Per poter aiutare le imprese, soprattutto quello medio-piccole e quindi meno strutturate, Alexandra Storari, nota negli ambienti politici ferraresi in quanto per un breve periodo è stata a capo dell’Amsefc ed era un nome di spicco nelle file del PdCI del quale era anche segretaria, ha dato vita ad un’azienda, la Euro Project Lab ovvero progettazione, management e formazione su Fondi dell’Unione Europea il cui compito è di fornire informazioni alle aziende ed aiutarle per poter presentare la domanda ed accedere ai relativi finanziamenti. «Ho iniziato nel 2004 aprendo una partita Iva dopo aver effettuato un master a Venezia relativo alla progettazione comunitaria. Poi ho cominciato a lavorare in giro per l’Italia da Milano con un’associazione che raggruppa 450 imprese a Firenze nel settore turistico e poi a Brescia, Vercelli, Padova e Vicenza oltre che a Ferrara con alcune aziende soprattutto di Ferrara città e nell’Alto Ferrarese». La Storari spiega poi concretamente di che cosa si tratta «Se un imprenditore vuole finanziamenti per poter acquistare un macchinario l’Unione Europea mette a disposizione fondi attraverso i cosiddetti fondi strutturali indiretti gestiti dalle regioni oppure tramite il Fondo Sociale Europeo. Attualmente l’imprenditore si rivolge alla Camera di Commercio la quale fornisce tutte le informazioni occorrenti ma è poi lo stesso imprenditore che deve istruire la pratica, redigerla in lingua inglese e seguire il relativo iter, oppure si rivolge alle associazioni di categoria. Occorre spiegare all’imprenditore le opportunità che esistono, come è la prassi, va seguito passo dopo passo. In Italia si è abituati a fare le cose all’ultimo momento ma lavorando con l’Unione Europea questo non è possibile. Un progetto non va fatto l’ultimo mese utile ma preparato per tempo, bisogna sapere lavorare in gruppo per poter intercettare questi fondi pubblici. Proprio il 30 dicembre dello scorso anno è stata creata una start-up con l’azienda Patroncini per una progettazione riguardante disegni meccanici per la Cina ed anche in questi casi sono previsti finanziamenti europei. Il lavoro è in aumento - conclude la Storari - tanto che a breve apriremo una sede in centro storico e la mia azienda sarà aperta ad altre collaborazioni».

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