Il sindacato SiCobas: «Mirror deve rispettare gli impegni»
SANT’AGOSTINO. I tredici lavoratori della cooperativa bolognese che prestavano servizio all'interno della Mirror si sono fatti vivi mercoledì scorso, per protestare davanti ai cancelli della fabbrica...
SANT’AGOSTINO. I tredici lavoratori della cooperativa bolognese che prestavano servizio all'interno della Mirror si sono fatti vivi mercoledì scorso, per protestare davanti ai cancelli della fabbrica che si trova a Sant’Agostino per reclamare il pagamento delle spettanze arretrate (circa un paio di mesi) e la riassunzione da parte della nuova cooperativa che gestisce i servizi all’interno della fabbrica.
«Vogliamo che siano pagati gli stipendi mancanti ai lavoratori e che le parole spese, in merito ad altre prospettive lavorative promesse ai lavoratori licenziati, si trasformino in fatti concreti - afferma Simone Carpeggiani del sindacato SiCobas -, fino a quando non sarà fatto tutto ciò noi continueremo a manifestare».
Giovedì 15 gennaio è in calendario un duplice incontro con i proprietari dell’azienda e con il sindaco di Sant’Agostino Fabrizio Toselli. I quattordici lavoratori erano in carico alla coooperativa LK con sede a Trebbo di Reno (Bo), che aveva un appalto per lavori di facchinaggio dall'inizio del 2013 alla Mirror Levigature. Dopo varie lettere di contestazione che la proprietà aveva fatto pervenire ai vertici della cooperative per danni materiali causati alla ditta, l’azienda aveva disdetto il contrato per gravi inadempienze contrattuali affidando poi il lavoro ad un’altra cooperativa.
La Mirror conta 21 lavoratori, cinque soci e altri lavoratori esterni. Nei mesi scorsi tante le azioni di protesta dei lavoratori della cooperativa davanti ai cancelli per chiedere la riassunzione. Le parti sono state convocate anche in Prefettura.
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