L’istituto Remo Brindisi vuole crescere
Lido Estensi, previsto anche un nuovo percorso per formare operatori della pesca e acquacoltura
LIDO ESTENSI. Nel segno della riscoperta dell’identità collettiva del territorio, ieri sera, le realtà scolastiche locali si sono date appuntamento nella scuola media “A. Zappata”, per gettare le basi del progetto “Insieme per Comacchio”, finalizzato a costruire un patto di sviluppo che, partendo dalla formazione, possa dispiegare i suoi effetti anche su quello dell’economia.
In vista delle iscrizioni al nuovo anno scolastico, che partiranno il 15 gennaio, Massimiliano Urbinati, dirigente scolastico dell’Istituto “Remo Brindisi” del Lido degli Estensi, dopo aver illustrato i quattro indirizzi di studio, ha aggiunto che «abbiamo tutte le potenzialità per qualificare il territorio e ora stiamo inserendo un nuovo percorso per formare operatori della pesca e dell’acquacoltura, con competenze dal mare ai natanti ai motori».
Con questo nuovo indirizzo, che affianca l’alberghiero, il linguistico, l’ex-Ipsia e l’istituto tecnico economico ad indirizzo turismo, che ingloba ragioneria e specialità linguistiche, il “Remo Brindisi” diventerà uno dei quattro poli tecnico-professionali della rete regionale. Se ne parlerà domenica 11 gennaio all’Open chocolate promosso dalle ore 15 con visite guidate. Analogamente Roberta Monti, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Comacchio e del polo agroalimentare Estense ha sottolineato la necessità che «gli alunni devono rimanere qui, ci sono forti potenzialità, siamo già in rete e vogliamo migliorare. La progettualità dell’Istituto fratelli Navarra di Ostellato ne ha fatto una scuola di eccellenza e i nostri studenti stanno insegnando agli alunni di Comacchio e di Porto Garibaldi a realizzare gli orti».
Per il sindaco Marco Fabbri «deve crescere la consapevolezza che il turismo e l’agro-alimentare devono essere la prima industria italiana e noi dobbiamo puntare sulle nostre potenzialità il turismo e quindi sulle lingue straniere». D’accordo anche il sindaco di Ostellato Andrea Marchi che ha sottolineato come «mettendo a sistema trasporti, scuola e idee si possono dare risposte convincenti al territorio».
Ines Cavicchioli, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Porto Garibaldi apprezzando «il tavolo di collaborazione per lo sviluppo futuro», ha aggiunto che «bisogna mettersi in gioco con questo entusiasmo».
Stefano Calderoni, vicepresidente della Fondazione Navarra, ha parlato della crescita dell’occupazione nell’agroalimentare, in contro tendenza rispetto agli altri settori.
Katia Romagnoli
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