La Nuova Ferrara

Ferrara

ferrara

Quasi 150 firme contro vandali e ladri

Quasi 150 firme contro vandali e ladri

Insorgono i residenti delle vie Chailly e Kramer: auto danneggiate e derubate, di notte via vai di prostitute nel parcheggio

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA

Quando va bene è “solo” un danno da due-trecento euro, quando va male si aggiunge il furto del navigatore satellitare, dell’autoradio e di qualunque altro oggetto appetibile. Vandalismi e razzie notturne stanno diventando fastidiosamente familiari per gli abitanti delle vie Chailly e Kramer, il quartiere residenziale sorto nella zona compresa tra via Beethoven e via Verga.

Un malumore cresciuto negli ultimi due anni fino a sfociare, dopo l’ennesimo raid, in un esposto alla questura. A consegnarlo, all’inizio di dicembre, l’amministratore del complesso di via Chailly 7/A, Matteo De Biaggi: sei fogli zeppi di 140 firme, coinvolgendo quasi tutte le famiglie delle 7 palazzine del complesso abitativo nonché i residenti di via Kramer.

Solo negli scorsi mesi di ottobre e novembre, fa sapere l’esposto, la zona è stata oggetto di quattro episodi di scasso ai danni delle auto parcheggiate in strada. Azioni notturne che hanno colpito un paio di vetture alla volta, con rottura dei finestrini e furto di autoradio, navigatori satellitari e perfino seggiolini per bambini. Ladri “schizzinosi”, perfino, visto che dopo aver frantumato il vetro di un’auto hanno evitato di prendere l’autoradio perché si trattava di un vecchio modello mangiacassette.

Ma è dal 2013, fanno sapere gli stessi residenti, che le due strade - forse perché collocate in una zona che offre comode vie di fuga - sono prese di mira dai malintenzionati che non disdegnano di perpetrare, continua l’esposto, anche «furti all’interno dei box dello stesso condominio o dei condomini limitrofi». Non meno sentito è il problema dello stato di degrado del parcheggio davanti ai condomini, mal frequentato di notte anche a causa dell’illuminazione «palesemente insufficiente e spesso non funzionante». L’area di sosta dunque è «costantemente utilizzata dalle prostitute e dai loro clienti che “luogo di lavoro”», come testimoniano i fazzoletti sporchi e i preservativi usati disseminati tra le auto, e in bella vista quando i genitori vanno a prendere le auto per accompagnare i bambini a scuola.

L’attenzione dei residenti è puntata anche su Ca’ Mazzucca, l’edificio diroccato che sorge proprio accanto alle palazzine e occupato da individui che, di giorno, spesso si notano aggirarsi tra le macchine in sosta. La speranza degli abitanti è che prenda quota il progetto di recupero dello stabile. Ma nel frattempo non stanno a guardare; stanchi delle incursioni notturne ai danni di garage e auto, si sono rivolti direttamente al questore tramite l’esposto, avanzando «formale richiesta affinché chi di dovere si adoperi per la tutela e la salvaguardia dei residenti».(a.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google