«Spogliata tre volte la tomba di mio marito»
Lo sfogo di una signora di Porotto. L’Amsefc: «Telecamere? Non è un sistema praticabile nei cimiteri»
FERRARA
«Il giorno di Natale avevo portato una pianta bellissima per la tomba di mio marito, che ho perso un anno e mezzo fa. Il giorno dopo non c’era più. La scorsa settimana avevo portato un’erica particolare, è sparita anche quella. Mi è venuto da piangere». A parlare è una signora di Porotto, ma anche altre persone che frequentano il cimitero della frazione, assicura, potrebbero riportare esperienze simili. «Il giorno di Santo Stafano erano state rubate almeno una quindicina di piante. Sono furti che fanno male due volte, perché vanno a toccare i sentimenti più sacri. Non è il valore in sè, è il gesto a fare male, ma come si fa a spogliare una tomba?» C’è anche chi non si è fatto scrupolo a portar via un guantone messo sulla lapide di un ragazzo ventenne».
Agli episodi della scorsa settimana e del giorno di Santo Stefano, la signora ne aggiunge un terzo in occasione della commemorazione dei defunti, il 2 novembre. «È mai possibile che non si possa far nulla per contrastare queste continue ruberie? - si sfoga - Tutti noi paghiamo per i servizi cimiteriali, e poi non possiamo nemmeno mettere una pianta o un fiore sulla tomba dei nostri cari, è avvilente».
Giriamo lo sfogo direttamente all’Amsefc, ma la risposta non è di quelle destinate a consolare la signora di Porotto: «A Ferrara ci sono 38 cimiteri, pensare di dotarli di un sistema di videosorveglianza non è praticabile, e non solo per motivi economici - spiega il direttore Stefano Lucci - Non è giusto far passare il messaggio che siano luoghi poco sicuri, e inoltre anche sull’efficacia di tali sistemi ci sono dei dubbi, visto che alcuni cimiteri sono di notevoli dimensioni». E all’obiezione relativa ai numerosi furti di rame in passato e, più di recente, allo scippo violento al cimitero di San Martino, Lucci replica: «Si tratta di casi molto diversi. Un furto è sempre un furto, ma chi ruba una pianta a volte lo fa senza nemmeno la consapevolezza di compiere un reato, a differenza di chi scippa una borsetta. A tutti raccomando sempre di seguire alcune cautele, come non lasciare la borsa sulla tomba mentre magari si va a cambiare l’acqua ai fiori, per evitare di essere preda di malintenzionati. Ma il portar via fiori e piante è soprattutto un problema morale, di civiltà: spariscono anche dalle aiuole pubbliche quando le abbelliamo con i fiori». Per quel che riguarda il rame, Lucci non può che constatare amaramente che «i furti di rame nei cimiteri non avvengono più, perché tutto il rame è già stato rubato».(a.m.)
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