«Atr ha dovuto rivedere i lavori alla Ceres per il gas»
CENTO. «A seguito dei sopralluoghi, A Tutta Rete si trova a dover rivedere e annullare i lavori già prospettati alla Ceres». Ad aggiornare sul “cambio di rotta” di A Tutta Rete srl sugli interventi...
CENTO. «A seguito dei sopralluoghi, A Tutta Rete si trova a dover rivedere e annullare i lavori già prospettati alla Ceres». Ad aggiornare sul “cambio di rotta” di A Tutta Rete srl sugli interventi alle 21 palazzine di via De Gasperi, è Mauro Bernardi (Cento 5Stelle e residente Ceres). Una vicenda iniziata con la prima relazione del 25 novembre, dove Atr «sosteneva la necessità di grandi interventi: lo spostamenti dei contatori dai singoli appartamenti, a gruppi a terra». Due giorni dopo, il sindaco ha emesso un’ordinanza con cui «si disponeva l'immediata esecuzione da parte di Atr di tutte le opere impiantistiche necessarie per la rimozione dello stato di pericolo, oltre all'esecuzione della messa a norma della rete di fornitura del gas. Dopo averli richiesti» prosegue Bernardi, Atr, dal 15 al 19 dicembre ha svolto misurazioni in ognuna delle palazzine Ceres. Ne è scaturita, il 30 dicembre, una seconda relazione di Atr, in cui emerge che «la soluzione d'installare gruppi di misura in batterie, presenta diverse criticità, e che le soluzioni in precedenza prospettate di posizionare, o i contatori a terra, tra la colonna portante e il muro, sul fronte delle palazzine, oppure nello spazio che si verrebbe a creare arretrando le porte d'ingresso agli androni, non sono percorribili». Nel primo caso, spiega Bernardi, perché «nei muri vi sono tubi dell'acqua e scarichi delle cucine, spesso soggetti a ostruzioni, nel secondo perché i lavori richiesti risulterebbe troppo onerosi e necessitano di progettazione». Da qui, sottolinea Bernardi, ad Atr «non è rimasto altro che azzerare quanto detto e sostenere che l'attuale installazione dei contatori in corrispondenza dell'utenza, nei singoli appartamenti/negozi, è come previsto dalla normativa, la soluzione più consona». Atr svolgerà quindi gli interventi di messa a norma degli impianti, in conformità alle norme tecniche in vigore, ma non è prevista alcuna opera aggiuntiva. Dalle ricerca di eventuali fughe di gas, i tecnici hanno riscontrato 21 dispersioni: «In particolare a giunzioni, riparati con fascia paraffinosa in attesa della messa a norma, e con la sostituzione di alcuni contatori». In più, «in mancanza dei presupposti di stato di pericolo per la privata e pubblica incolumità, ho già presentato alla prefettura - ricorda Bernardi - la richiesta di annullamento dell’ordinanza sindacale. Ora attendiamo sviluppi». (b.b.)
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