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CENTO

Dopo il terremoto, 5 Stelle tra scuole Pascoli e Map

Per i consiglieri regionali e il deputato Ferraresi doppio incontro con gli attivisti Valutati i problemi segnalati dai due gruppi locali, Cento e Cento e Frazioni

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CENTO. Per fare il punto sulla difficile situazione di chi vive nei moduli abitativi temporanei, ieri il Movimento 5Stelle assieme agli Amici di Beppe Grillo - Cento e frazioni a 5 Stelle, è approdato al Villaggio Map di Cento. Poi un passaggio davanti alle Pascoli con il gruppo parallelo dei Cento 5Stelle che contesta le scelte politiche della giunta Lodi su piano scuole, Pascoli in testa (con tanto di esposto alle procure di Ferrara e Bologna), Palazzo Piombini e Casa Pannini.

Ad aprire le porte, proprio a due anni dall'entrata nei moduli abitativi realizzati nel Centese, i residenti dei Map di Cento che hanno accolto i consiglieri regionali 5Stelle Giulia Gibertoni (capogruppo), Raffaella Sensoli e Silvia Piccinini, il deputato Vittorio Ferraresi e diversi consiglieri comunali 5Stelle dei Comuni del cratere. A riferire tutti i disagi e le criticità vissute da oltre 30 famiglie solo nel Centese, il coordinatore del Comitato Residenti Map Massimo Vignola. Sulle porte dei Map, bagnate dall’umidità, diversi cartelli: «Le feste sono finite e noi residenti Map siamo ancora qui. Le promesse vanno mantenute e le autorità di mettano una mano sulla coscienza. Ora basta bugie. Siamo stanchi di abitare nei Map: dovevano essere soluzioni provvisorie. I miei bambini non possono vivere qui, fa troppo freddo, c'è condensa e umidità, sono sempre ammalati. Ridateci la nostra dignità. Per noi nessun aiuto, solo tasse e bollette alle stelle».

Raccolto dagli esponenti del Movimento 5 Stelle, l'invito a costituire un «gruppo di lavoro, che va dal nazionale al locale, per dare risposte certe e in tempi brevi, a differenza di quanto fatto fino ad oggi da Stato, Regione e Comune, per riavviare le pratiche di ricostruzione delle casa colpite dal sisma e concretizzare percorsi di rientro in esse». E in merito alle dichiarazioni dell'assessore regionale Costi, Ferraresi è in linea con Vignola: «Un'altra idea che dimostra il fallimento della gestione del post sisma di Regione e governo, e l'inesistenza da parte della Regione, di una piano già definito per il rientro delle persone nelle case. È assurdo che, dopo aver speso 80milioni di euro per costruire i moduli, dopo 2 anni si pensi di individuare, smantellando i Map entro il 2015, ancora altre soluzioni provvisorie per i suoi residenti. Un ulteriore esborso di risorse, le ennesime sottratte alla ricostruzione». E in merito alla nascita a Cento di due gruppi che si ispirano al M5S: «Sono talmente tante le questioni da affrontare –continua il deputato 5 Stelle - che ad oggi è bene che ci siano due gruppi. Ma ben presto, in vista delle comunali del 2016, occorrerà fare sintesi». (b.b.)

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