Benzina, regalo di inizio anno con i "saldi"
Ecco i distributori dove si risparmia di più in città. E chi applica i prezzi più alti
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Sono due distributori dell’Eni a strappare la palma della convenienza a Ferrara. Gli impianti di via Bologna e di via Foro Boario, a differenza di altri con prezzi più costosi della stessa compagnia di bandiera, fanno segnare un costo della benzina verde a quota 1,339 euro al litro e il gasolio per diesel a 1,269. Il rilevamento per tutti è avvenuto ieri mattina e sul podio troviamo anche impianti conosciuti per la convenienza come Bertelli in viale Po e Conad in via Eridano che fanno registrare entrambi un 1,348 euro per la verde e 1,268 per il gasolio. Da segnalare che sotto l’1,4 euro al litro per la benzina e l’1,3 euro per il carburante per motori diesel troviamo anche la Total Erg di via Padova e la Esso di via Arginone. Viceversa il distributore che fa segnare in città il prezzo più alto è la Q8 di via Comacchio con 1,594 euro per la benzina verde e 1,521 per il gasolio.
Sono prezzi in discesa dovuti essenzialmente a due fattori, in particolare al calo del prezzo del greggio che in pochi mesi è più che dimezzato, passando da oltre 100 dollari al barile a meno di 50 e anche alla deflazione in atto in Italia ma soprattutto a Ferrara che a dicembre 2014 ha fatto registrare un indice generale dei prezzo al consumo a quota -0,3%. Lo scorso anno i prezzi della benzina verde erano attestati su una media di 1,729 euro al litro e quindi un pieno di benzina - con un’autovettura dotata di una capienza del serbatoio di 60 litri - costava allora poco più di 103 euro. Con i prezzi di oggi invece lo stesso pieno di carburante costa poco più di 80 euro, con un risparmio di oltre 20 euro. E a proposito di confronti, dopo i ribassi degli ultimi mesi, si sono raggiunti all’incirca i prezzi che gli stessi impianti praticavano alla fine del 2010. Nell’ultimo decennio i picchi più alti si sono registrati nel 2008, e tra la metà del 2011 e la metà del 2014 con il top più alto fatto registrare il 10 settembre 2012 con un costo medio della verde di 1,890 euro al litro.
Gli automobilisti ormai per il 90% fanno ricorso al metodo del self service, sia per una riduzione del costo della benzina, ma anche perché in certi casi non c’è nemmeno più il benzinaio e l’impianto è tutto automatizzato 24 ore su 24. Si perde però in questo modo, come sottolineano alcuni addetti ai lavori, il contatto diretto proprio con il benzinaio che spesso è utile per consigli sull’auto e offre servizi aggiuntivi al cliente come il controllo della pressione delle ruote e dei livelli, la pulizia del vetro.
In questo festival di ribassi non si registra però un’analoga forte diminuzione del metano, che resta però sempre più conveniente rispetto ai carburanti tradizionali.
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